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ARCHÉ – 2001 Settimane Arcobaleno

ARCHE’

Settimane Arcobaleno

Luogo

Roma

Anno

2001

Associazione

ARCHE’

Il Progetto

Le “Settimane Arcobaleno” sono vacanze estive per bambini e ragazzi che o vivono in contesti di grave disagio sociale o sanitario, o sono infetti/affetti da Hiv/AIDS. Sin dai primi anni Novanta le “Settimane Arcobaleno”, organizzate da Arché in una grande casa di campagna in Toscana, sono la concreta testimonianza della possibilità di convivenza tra bambini infetti dal virus e bambini sani. La Fondazione Johnson&Johnson ha finanziato nel 2001 e nel 2002 le vacanze estive “Settimane Arcobaleno” organizzate da Archè. Spesso le vacanze con Arché sono il primo passo di un percorso che li porterà gradualmente a raggiungere l’autonomia necessaria per partecipare anche ad altre vacanze residenziali, con i gruppi scout di quartiere o con altri gruppi di coetanei. La compagnia come luogo protetto per sperimentarsi nella comunicazione, come luogo di relazioni privilegiate all’interno delle quali sviluppare la propria capacità di crescita misurando se stessi nell’incontro con gli altri. Ognuno offre un’infinità di possibilità all’altro. Le potenzialità della comunicazione vengono amplificate all’interno di una solida rete di relazioni che si colora del clima affettivo che evolve nel gruppo.

L'Associazione

Arché nasce nel 1989 ed è la prima associazione di volontariato in Italia che si è occupata di sieropositività in campo pediatrico. Arché, con i suoi volontari preparati da esperti e continuamente aggiornati, ha messo a punto vari progetti di assistenza e sostegno in casa, in ospedale e durante le terapie in day-hospital per rendere meno difficile la loro vita. Il Comune di Roma, unico in Italia a promuovere assistenza domiciliare in favore di minori in AIDS, ha affidato alla sede Archè di Roma l’attuazione del servizio sul territorio cittadino. La presenza di persone preparate ad interventi di relazione può essere di fondamentale aiuto nell’attivazione delle risorse proprie dell’infanzia, questo è il compito dei volontari (450 in tutta Italia) che:

  • li accompagnano nei trasferimenti da casa all’ospedale
  • li assistono durante le terapie in day-hospital;
  • li fanno giocare e li aiutano negli studi;
  • organizzano feste e incontri con i bambini nelle varie occasioni dell’anno (Natale, Befana, Pasqua, Carnevale);
  • li accompagnano nelle vacanze Archè
  • collaborano insieme a professionisti ai laboratori espressivi per la comunicazione.

Archè opera in stretto contatto con i centri di pediatria infettiva dei principali ospedali italiani.

ARCHE’

Roma via Fregene 10 – 0677250350
Firenze in via Faentina 32 – 0554633300
Milano in via Cagliero 26 – 02603603.

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AIMA

AIMA

Non dimenticare chi dimentica il futuro del passato

Luogo

Roma

Anno

2001

Associazione

AIMA

Il Progetto

“Non dimenticare chi dimentica, il futuro del passato” è il significativo nome del progetto portato avanti dall’AIMA, l’Associazione Italiana Malati di Alzheimer e sostenuto dalla Fondazione Johnson&Johnson. La constatazione dell’indifferenza della nostra società verso l’anziano, sano o malato, ha suggerito la messa a punto di un progetto formativo rivolto sia agli studenti delle scuole elementari (classi 3ª, 4ª e 5ª) che agli studenti delle scuole medie, finalizzato all’educazione dei giovani al rispetto degli anziani, quali portatori della memoria storica, culturale e sociale del nostro Paese. Il progetto, in un breve percorso formativo, tendeva a modificare a livello culturale la percezione moderna del successo individuale – oggi connotata da valori condivisi quali la giovinezza, la bellezza, l’efficienza – per sviluppare nei giovani sensibilità sul ruolo essenziale svolto dagli anziani, quale memoria del nostro stesso essere. Nel corso del 2002 è stato realizzato e distribuito alle scuole elementari un libro che proponeva al bambino una diversa visione del mondo circostante e dei valori tesi ad esaltare la figura dell’anziano nell’ambito sociale. L’AIMA ha trattato l’argomento dell’invecchiamento, ponendolo come il naturale sviluppo della vita al quale si può giungere in “buona forma” se fin da bambini ci si attiene ad uno stile di vita corretto e adeguato. Si è parlato, quindi, della malattia di Alzheimer, che è presente in alta percentuale nella nostra società e che è già nota ad un gran numero di bambini e ragazzi per esperienze familiari. L’obiettivo era quello di poter allargare il supporto alle famiglie colpite anche attraverso la sensibilizzazione dei giovani. La consegna di un testo appositamente studiato per facilitare l’approccio di bambini e ragazzi con il dramma dell’Alzheimer, ha concluso il progetto nella scuola.

I Risultati

Adesione entusiasta delle scuole elementari contattate, percorsi ricchi e approfonditi sui temi proposti, impegno e sensibilità dimostrata dai bambini.

L'Associazione

Fondata nel 1985 da un familiare di un malato, l’AIMA si occupa di dare un supporto ai familiari dei malati, sostenendo, informando e, non ultimo, formando chi sta vicino al malato per affrontare tutti gli aspetti della malattia. I suoi obiettivi sono:

  • Assistere le famiglie di malati di Alzheimer
  • Migliorare la qualità di vita e malattia dei pazienti.

Dato che il familiare è, a tutt’oggi, l’unico responsabile della cura al paziente, il compito di AIMA è quello di fungere da supporto: sostiene chi sta vicino al malato, lo informa e, non ultimo, lo “forma” perché unisca all’amore per la persona colpita la competenza necessaria ad affrontare tutti gli aspetti della malattia.

AIMA

Via Pienza, 281 – 00138 Roma

[email protected]


AIG (Associazione Italiana Glicogenosi)

AIG (Associazione Italiana Glicogenosi)

Sistema di Homecare Multimediale

Luogo

Milano

Anno

2001

Associazione

AIG (Associazione Italiana Glicogenosi)

Il Progetto

Per i bambini l’ospedalizzazione è una condizione psicologicamente traumatizzante. Nel caso di malattie croniche e invalidanti come la glicogenosi, i bambini che ne sono affetti devono essere monitorati continuamente. I centri di riferimento per la diagnosi e la cura distribuiti sul territorio nazionale sono pochi e non sempre facilmente raggiungibili. È in casi come questi che i sistemi di telemedicina possono abbreviare le distanze consentendo il telemonitoraggio domiciliare o il teleconsulto in caso di situazioni di emergenza, permettendo lo scambio e la raccolta delle informazioni sanitarie del paziente. La Fondazione Johnson&Johnson ha deciso di donare le apparecchiature per il sistema multimediale e homecare destinato all’assistenza domiciliare dei bambini affetti da glicogenosi di tipo 1. Il sistema è composto da un computer centrale ubicato nel centro pediatrico di riferimento con un operatore ospedaliero (disponibile dal lunedì al venerdì ore 9-17) più cinque computer con linee adsl dedicate collocati al domicilio del paziente (1 Parabiago, 2 Chieti, 1 Cosenza, 1 Messina) e collegati al centro di eccellenza.I criteri di selezione dei pazienti sono stati basati sul grado di gravità della malattia e sull’assenza di centri specializzati in prossimità dei luoghi di residenza del bambino.Il restare nel proprio ambiente domestico, evitando il disagio psicologico della ospedalizzazione, sommato alla maggiore tempestività di un intervento in caso di complicazioni o urgenze hanno reso questo progetto un modello da riproporre.
A questo progetto, inoltre, l’AIG vuole affiancare la realizzazione di una unità di terapia genica pediatrica per bambini affetti da glicogenosi di tipo 1 in collaborazione conil laboratorio di biologia molecolare presso l’istituto pediatrico dell’ospedale Gaslini di Genova.

I Risultati

  • Migliorare la qualità della vita dei bambini
  • Assicurare un consulto specialistico in tempi brevi
  • Garantire una tempestiva assistenza diagnostica e terapeutica nei casi di urgenza
  • Fornire al medico curante una migliore capacità decisionale e qualità delle cure con il supporto del centro di eccellenza
  • Evitare il pendolarismo casa-ospedale con abbattimento dei costi di trasferimento.

L'Associazione

L’Associazione è nata nel settembre 1996 per volontà di un gruppo di genitori che hanno figli affetti da Glicogenosi. Aree di intervento:

  •  Tutela dei diritti dei pazienti
  •  Promozione e finanziamento della ricerca genetica
  •  Aiuto alle famiglie.

Gli Obiettivi

  • Dare un aiuto pratico, legale e psicologico alle famiglie con bambini e adolescenti affetti da questa malattia
  •  Sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni
  •  Promuovere e sostenere la Ricerca Scientifica nell’ambito genetico.

AIG – Associazione Italiana Glicogenosi

Via Matteotti, 14 – 20090 Assago (MI)

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ANPO – 2001

ANPO

Tu giochi. Noi giochiamo

Luogo

Roma

Anno

2001

Associazione

ANPO

Il Progetto

Il progetto dell’ANPO si rivolge, in particolare, agli ospedali nei quali non esistono spazi adeguati o non sono previste attività ludiche per i bambini che non possono muoversi dal letto. La Fondazione Johnson&Johnson ha deciso di supportare l’ANPO e donare una ludobiblioteca mobile finalizzata all’utilizzo costruttivo del tempo libero in ospedale.

I Risultati

Realizzazione di tre ludo-biblioteche mobili, che sono state accolte con grande entusiasmo e soddisfazione sia dai bambini e dai loro genitori sia dal personale medico e paramedico.

L'Associazione

Arché nasce nel 1989 ed è la prima associazione di volontariato in Italia che si è occupata di sieropositività in campo pediatrico. Arché, con i suoi volontari preparati da esperti e continuamente aggiornati, ha messo a punto vari progetti di assistenza e sostegno in casa, in ospedale e durante le terapie in day-hospital per rendere meno difficile la loro vita. Il Comune di Roma, unico in Italia a promuovere assistenza domiciliare in favore di minori in AIDS, ha affidato alla sede Archè di Roma l’attuazione del servizio sul territorio cittadino.  La presenza di persone preparate ad interventi di relazione può essere di fondamentale aiuto nell’attivazione delle risorse proprie dell’infanzia, questo è il compito dei volontari (450 in tutta Italia) che:

  • li accompagnano nei trasferimenti da casa all’ospedale
  • li assistono durante le terapie in day-hospital;
  • li fanno giocare e li aiutano negli studi;
  • organizzano feste e incontri con i bambini nelle varie occasioni dell’anno (Natale, Befana, Pasqua, Carnevale);
  • li accompagnano nelle vacanze Archè
  • collaborano insieme a professionisti ai laboratori espressivi per la comunicazione.

Archè opera in stretto contatto con i centri di pediatria infettiva dei principali ospedali italiani.

ANPO

Via Cornelia, 7 – 00166 Roma

Contatti

Tel: 06/61532294


ARCHÉ – 2001 Progetto Promoteo

ARCHE’

Progetto Prometeo

Luogo

Roma

Anno

2001

Associazione

ARCHE’

Il Progetto

Il “Progetto Prometeo”, portato avanti da ARCHE’ , con il supporto della Fondazione Johnson&Johnson, si incentra su interventi di sensibilizzazione e informazione su sieropositività in ambito scolastico e nei centri ricreativi per l’infanzia e l’adolescenza.

In particolare, il programma si articola su una campagna informativa rivolta a genitori e operatori docenti e non, nelle scuole materne, elementari, medie inferiori e superiori e nei centri ricreativi per bambini e ragazzi di Roma. La campagna inizia nel momento in cui si crea una situazione di crisi per la presenza di un bambino o ragazzo sieropositivo o presunto tale. A quest’azione si aggiungono interventi formativi in aula per tutti i ragazzi delle classi terze della scuola media inferiore e prima superiore. Gli incontri di sensibilizzazione e informazione si sono posti come obiettivo principale quello di agevolare l’inserimento e l’accoglienza dei bambini e dei ragazzi sieropositivi in ambito comunitario. Gli interventi che seguono le metodologie elaborate nell’ambito del “Progetto pilota per l’agevolazione dell’inserimento del minore sieropositivo in ambito scolastico ed extrascolastico”, e continuamente aggiornati e adattati rispetto all’evoluzione della malattia e rispetto ai contesti socioculturali di riferimento, vengono svolti da un’équipe composta da un medico infettivologo e da uno psicologo.
L’obiettivo è la prevenzione dei comportamenti a rischio di contagio da Hiv e la prevenzione della discriminazione verso le persone colpite dal virus.

L'Associazione

Arché nasce nel 1989 ed è la prima associazione di volontariato in Italia che si è occupata di sieropositività in campo pediatrico. Arché, con i suoi volontari preparati da esperti e continuamente aggiornati, ha messo a punto vari progetti di assistenza e sostegno in casa, in ospedale e durante le terapie in day-hospital per rendere meno difficile la loro vita. Il Comune di Roma, unico in Italia a promuovere assistenza domiciliare in favore di minori in AIDS, ha affidato alla sede Archè di Roma l’attuazione del servizio sul territorio cittadino.  La presenza di persone preparate ad interventi di relazione può essere di fondamentale aiuto nell’attivazione delle risorse proprie dell’infanzia, questo è il compito dei volontari (450 in tutta Italia) che:

  • li accompagnano nei trasferimenti da casa all’ospedale
  • li assistono durante le terapie in day-hospital;
  • li fanno giocare e li aiutano negli studi;
  • organizzano feste e incontri con i bambini nelle varie occasioni dell’anno (Natale, Befana, Pasqua, Carnevale);
  • li accompagnano nelle vacanze Archè
  • collaborano insieme a professionisti ai laboratori espressivi per la comunicazione.

Archè opera in stretto contatto con i centri di pediatria infettiva dei principali ospedali italiani.

ARCHE’

Roma via Fregene 10 – 0677250350
Firenze in via Faentina 32 – 0554633300
Milano in via Cagliero 26 – 02603603.

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GNOSIS

GNOSIS

Laboratorio di transizione informare

Luogo

Roma

Anno

2001

Associazione

GNOSIS

Il Progetto

Il progetto scaturisce da un programma terapeutico-riabilitativo svolto congiuntamente al Dipartimento Salute Mentale ASL RM/H, quale possibile risposta al complesso problema del reinserimento sociale riabilitativo di utenti psichiatrici. In questo ambito si inserisce il programma realizzato nel centro diurno “Laboratorio di Transizione Informare”, che rappresenta il percorso terapeutico decisivo per l’inserimento sociale del paziente.

Ciò avviene attraverso l’utilizzo di percorsi formativi incentrati sull’informatica per fornire competenze tecniche e professionali spendibili all’interno del mercato del lavoro e tramite l’attuazione di una metodologia di supporto psicologico che possa aiutare la persona ad affrontare la complessità dei rapporti sociali e delle relazioni interpersonali all’interno del mondo lavorativo. La finalità del progetto è quella di favorire il superamento del contesto sanitario attraverso uno spazio che, pur non avendo le rigidità proprie di un ambito prettamente formativo professionale, ne manteneva i contenuti e gli aspetti di rinforzo dell’autostima e dell’emancipazione. Gli utenti abituati all’interno di contesti sanitarizzati e con alti connotati di protezione fanno fatica ad inserirsi in situazioni meno strutturate e che comunque implicano il superamento dell’identità sociale di “paziente”. Sulla base di queste riflessioni è stato proposto un contesto, gestito da personale specializzato nel settore psichiatrico, che funziona da “cerniera” fra la fase propriamente terapeuticoriabilitativa e quella più orientata al reinserimento sociale e lavorativo. La Fondazione Johnson&Johnson ha dato il suo contributo finanziando un campo sportivo e il laboratorio multimediale.

I Risultati

L’ampliamento delle attività del laboratorio ha contribuito ad incrementare l’efficacia e l’efficienza del progetto “Informare”, che può essere riassunto nei seguenti punti:

  •  Adozione di una modalità didattica più attuale che ha contribuito ad introdurre nuovi ambiti di intervento,
  • Aumento del numero di persone che frequentano il Centro,
  • Nuove opportunità di comunicazione attraverso l’attivazione di un server di collegamento ad internet che ha facilitato l’interazione con realtà esterne
  • Familiarizzazione con l’informatica e la multimedialità per gli utenti psichiatrici che vivono da soli e/o hanno particolari difficoltà a stabilire rapporti con l’esterno

L'Associazione

Gnosis opera, da oltre 10 anni, nel campo della riabilitazione psichiatrica attraverso interventi terapeutici e riabilitativi attuati nelle comunità e nel centro diurno del consorzio Gnosis.

Gnosis

Via Lorenzo il Magnifico, 25 – 00162 Roma

Contatti

[email protected]


IRE (Istituto Regina Elena)

IRE (Istituto Regina Elena)

Programma di prevenzione sul tumore della pelle dei bambini

Luogo

Roma

Anno

2001

Associazione

IRE (Istituto Regina Elena)

Il Progetto

Ogni anno in Europa sono diagnosticati 30.000 nuovi casi di tumore alla pelle.
Di questi 3.600 solo in Italia. Nel caso dei tumori della pelle la “storia” della popolazione dimostra un’associazione con l’esperienza di scottature solari. Bisogna educare, quindi, i cittadini ad assumere le adeguate precauzioni nei confronti dei raggi solari sin dalla più tenera età. A partire dai risultati di una ricerca sulla popolazione residente della provincia di Latina, l’Istituto Regina Elena ha condotto e sta portando avanti una vasta Campagna di Prevenzione nelle scuole che ha coinvolto 250.000 bambini italiani e stranieri. Il progetto supportato dalla Fondazione Joihnson&Johnson si avvale di un semplice questionario che indaga, in particolare, sulla sensibilità cutanea del bambino e sulle modalità di esposizione alla luce solare. In base ai risultati del questionario, ogni famiglia riceve una lettera con le specifiche raccomandazioni per un’efficace prevenzione del tumore alla pelle del proprio bambino. L’opera di sensibilizzazione, realizzata anche con il contributo di alcuni centri di ricerca e università, è partita a settembre 2001 per concludersi nel giugno successivo. Attualmente il progetto prosegue in Italia con l’effettuazione di visite dermatologiche nelle scuole frequentate dai bambini che hanno già partecipato al progetto negli anni precedenti attraverso la compilazione del questionario.

L'Associazione

L’Istituto Regina Elena per lo studio e la cura dei tumori è dal 1939 un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS). La sua struttura organizzativa ècomposta dai Servizi di Ricerca Sperimentale (SRS) e dai Servizi di Assistenza e Ricerca Clinica (SARC). L’Istituto attua ricerche di base nei settori dell’epidemiologia, dell’eziologia dei tumori, della trasformazione e progressione neoplastica e delle terapie sperimentali. Espleta ricerca applicata nella diagnostica biomolecolare e strumentale, in epidemiologia e diagnostica precoce, attua protocolli standard o innovativi per il trattamento e la riabilitazione del paziente oncologico. Fa parte dei principali network di ricerca europei e internazionali ed è dotato di una propria scuola infermieri e un proprio servizio di stabulazione e allevamento di animali da laboratorio.

IRE – Istituto Nazionale Tumori Regina Elena

Via E. Chianesi, 53 – 00144 Roma

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Istituto per il raggiungimento del potenziale umano Europa (o.n.l.u.s.)

Istituto per il raggiungimento del potenziale umano Europa (o.n.l.u.s.)

Realizzazione Unità Abitativa

Luogo

Fauglia (Pisa)

Anno

2021

Associazione

Istituto per il raggiungimento del potenziale umano Europa (o.n.l.u.s.)

Il Progetto

Per molti bambini cerebrolesi, sono necessarie strutture ad hoc con personale specializzato in grado di supportare le famiglie. L’unità abitativa realizzatadall’Istituto per il Raggiungimento del Potenziale Umano Europa è uno dei tanti concreti impegni portati avanti dall’Organizzazione. Il progetto, avviato nel marzo del 2002, prevede la costruzione di un complesso comprendente otto camere da letto, cinque bagni e un tinello per ospitare un maggior numero di persone dello staff medico e assistenziale. L’obiettivo è quello di creare una struttura in grado di ospitare bambini con problemi respiratori o convulsivi gravi e di garantire assistenza 24 ore su 24 per periodi più o meno lunghi. Il lavoro di adeguamento dello stabile alle esigenze dei pazienti e agli standard di sicurezza ed efficienza ha ancora bisogno di alcune messe a punto. La Fondazione Johnson&Johnson ha deciso di contribuire rinnovando i locali della cucina mensa. Altri partner, come la Nazionale Italiana Cantanti, hanno dato il loro sostegno a questa Onlus, che nelle sue strutture sparse in tutta Italia ha garantito l’assistenza a famiglie provenienti dal resto d’Europa, Africa e Medio Oriente.

L'Associazione

L’Associazione “Istituti per il Raggiungimento del Potenziale Umano Europa” (Onlus) è nata nel 1987 per dare una risposta concreta ai bisogni delle famiglie dei cerebrolesi.
Il suo obiettivo è aumentare le capacità dei bambini cerebrolesi nelle seguenti aree:

  1. Crescita fisica verso la normalità
  2. Crescita intellettiva verso la normalità
  3. Crescita sociale verso la normalità.

Istituto per il raggiungimento del potenziale umano Europa (o.n.l.u.s.)

Via delle Colline di Lari, 6 – Fauglia (Pisa)

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Fondazione G. Pascale

Fondazione G. Pascale

Umanizzazione ambienti e realizzazione dello sportello informativo oncologico

Luogo

Napoli

Anno

2001

Associazione

Fondazione G. Pascale

Il Progetto

La Lega Italiana per la lotta contro i Tumori di Napoli ha portato avanti un progetto che si è articolato in due azioni. Da una parte, ha “umanizzato” alcune aree del Centro Ricerche in Oncologia Pediatrica (CROP) di Mercogliano (AV) destinate ad ospitare i bambini.

La Fondazione Johnson & Johnson ha contribuito sistemando e decorando aree interne ed esterne della struttura; sale d’attesa, ambienti visita, sale degenza, scuola e altre aree interne sono stati decorati con figure e personaggi cari all’immaginario infantile per rendere meno traumatica la loro permanenza presso la struttura.
Inoltre, i bambini avranno a disposizione nelle stanze pc dove poter vedere film o spettacoli “on demand”, ma che al momento opportuno sanno trasformarsi in monitor per il controllo medico, terminali per lezioni scolastiche, oppure strumenti per aggiornare i dati clinici durante la visita, in collegamento con banche dati o strumenti per telediagnosi.

Dall’altra, in collaborazione con l’Associazione Amici della Fondazione Pascale e l’Associazione Italiana Malati di Cancro, è stato attivato lo “Sportello informativo oncologico” per sensibilizzare ed educare il cittadino alla corretta prevenzione, fornendo informazioni specialistiche utili ad indirizzare le domande degli utenti relative alla diagnosi e trattamento dei tumori.
Vengono forniti, inoltre, supporti di vario genere, che vanno dalla distribuzione di materiale informativo sulle principali patologie e sulle strategie di prevenzione, alla consultazione on-line di siti di informazione specializzati in materia oncologica.

L'Associazione

L’Istituto Nazionale Tumori si occupa dello studio e della cura delle neoplasie. La sua attività è orientata a fornire i servizi più all’avanguardia nella diagnosi e cura delle malattie tumorali, con particolare attenzione non solo alle tecnologie ed alle procedure mediche, ma ai tempi ed alle modalità di erogazione di tali servizi. Il Centro Ricerche in Oncologia Pediatrica, (CROP), realizzato in Mercogliano (AV), si configura quale Centro Regionale per le Patologie Rare e le Malattie Genetiche con compiti di coordinamento delle attività dei servizi assistenziali regionali e promozione di iniziative per migliorare l’informazione della popolazione, la formazione degli operatori sanitari, nonché la prevenzione, la diagnosi ed il trattamento dei pazienti affetti da queste patologie.

Istituto Nazionale Tumori – Fondazione G. Pascale

Via M. Semmola 80131
c/o Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori – Napoli


Associazione Peter Pan – 2001

Associazione Peter Pan

Adotta una stanza per tre anni

Luogo

Roma

Anno

2001

Associazione

Associazione Peter Pan

Il Progetto

Le famiglie, obbligate a lasciare la propria casa per curare il bambino in un centro specializzato a Roma, non solo devono affrontare il dolore e la paura che la malattia porta con sé, ma anche il disagio e il costo di un trasferimento. Per offrire a queste famiglie un ambiente confortevole e tutto il sostegno necessario ad affrontare il lungo iter della malattia, l’associazione Peter Pan ha realizzato una casa destinata ad accogliere i bambini in cura presso il reparto di oncologia pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma.

Il progetto, ideato circa tre anni fa, è partito nel novembre del 2003 e si è concluso a luglio 2004 quando è stata inaugurata la “Seconda stella di Peter Pan”. Già nel settembre 2000 era stata inaugurata una prima struttura, che in questi anni ha accolto più di 170 bambini con i loro genitori. L’esperienza positiva dei primi tre anni di gestione della Casa di Peter Pan, al servizio del reparto di Oncologia dell’Ospedale Bambino Gesù, ha spinto l’associazione a ricercare le collaborazioni e le sinergie necessarie con altre associazioni operanti nello stesso settore, per poter replicare l’esperienza e offrire a tutti i bambini che arrivano a Roma per lottare contro il cancro le stesse possibilità di cure, lo stesso calore umano e lo stesso affetto al di là di ogni distinzione di razza, ceto o religione.
L’obiettivo della casa di Peter Pan è quello di offrire alle famiglie, costrette a lasciare la propria casa per curare il bambino in un centro specializzato, un ambiente confortevole.

La Fondazione Johnson&Johnson ha dato il suo contributo adottando una stanza per tre anni.

L'Associazione

L’Associazione Peter Pan onlus nasce nel reparto oncologico dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, alla fine del 1994, ad opera di un gruppo di genitori e familiari di bambini malati.I suoi obiettivi sono:

  • Fornire interventi di sostegno ai bambini affetti da neoplasie e alle loro famiglie per tutta la durata delle terapie
  • Creare una struttura di appoggio, nei pressi delle strutture ospedaliere, per alleviare i disagi dellefamiglie non residenti nella capitale.

Peter Pan ONLUS 

Via San Francesco di Sales, 16 – 00165 Roma

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Questo sito è pubblicato dalla Fondazione Johnson & Johnson, con sede in Viale Fulvio Testi 280/6, 20126 Milano, che è l’unica responsabile dei contenuti presenti.
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Società con socio unico, soggetta all’attività di direzione e coordinamento della Società JANSSEN PHARMACEUTICA NV.
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Ultimo aggiornamento: 25/11/2025

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