Congregazione Missionari Divina Redenzione
Congregazione Missionari Divina Redenzione
Accoglienza semiresidenziale con Servizio mensa per minori “Padre Arturo"
Luogo
Napoli
Anno
2021
Associazione
Congregazione Missionari Divina Redenzione
Il Progetto
L’area metropolitana di Napoli presenta una serie di dati scoraggianti relativi alla condizione dei giovani e degli adolescenti: dalla dispersione scolastica alla criminalità minorile, dalla povertà materiale a quella educativa e culturale. La Congregazione dei Missionari della Divina Redenzione gestisce a Napoli molteplici attività tra cui Il servizio mensa all’interno dell’accoglienza semiresidenziale svolta presso il Centro Polifunzionale per minori “Padre Arturo”. Questo servizio ha l’obiettivo di fornire il necessario sostegno materiale, il supporto alla salute e alla corretta alimentazione e cura di sè che, spesso, è il primo passo per avviare un percorso di emancipazione. Il Centro rappresenta, quindi, uno spazio di accoglienza, protezione e promozione affettiva, relazionale ed educativa che intende dare una risposta costruttiva, tempestiva e leggera ai bisogni delle famiglie del territorio, attraverso l’accoglienza diurna di minori in momentanea difficoltà personale e / o familiare. La finalità è quella di accompagnare e sostenere la famiglia nell’azione educativa con i figli e promuovere e sostenere l’educazione dei minori nella loro crescita. In questo contesto, il Centro Polifunzionale per minori “Padre Arturo”, con le sue attività educative e socio-animative rivolte ai giovani, ha rappresentato negli ultimi anni un importante punto di riferimento per il territorio: ha accompagnato i ragazzi più fragili, privi di strumenti culturali ed economici ad un approccio diverso con la scuola e le istituzioni, a ripensarsi, a confrontarsi con un modello educativo e ludico differente, a ricevere stimoli nuovi, a comprendere le ragioni delle regole di convivenza e a praticarle nella comunità dei pari. La Fondazione Johnson&Johnson ha sostenuto questa iniziativa apoortando delle migliore agli spazi della mensa del Centro Polifunzionale “Padre Arturo”.
L'Associazione
La Congregazione dei Missionari della Divina Redenzione è un organismo religioso di diritto pontificio, fondata da padre Arturo D’Onofrio nel 1954, costituita formalmente nel 1990, con personalità giuridica civile, con il riconoscimento della qualifica di ONLUS e la registrazione nel Registro unico delle ONLUS, Ente di Formazione accredito dalla Regione Campania. Attualmente, la Congregazione svolge le sue attività in Italia, Colombia, Guatemala, Messico, Perù e Costa Rica.
In Italia opera in diversi settori: assistenza sociale e socio-sanitaria, assistenza sanitaria, beneficenza, istruzione, formazione, sport dilettantistico, agricoltura sociale, oratori e centri giovanili, parrocchie, centri di spiritualità, mezzi di comunicazione.
La missione scelta da padre Arturo e seguita dalla Congregazione, si basa sull’attenzione ai giovani, poveri e in contesti difficili, attraverso l’educazione integrale che comprende la promozione umana, cristiana, morale, civile, intellettuale e professionale, secondo i principi di una pedagogia sana e innovativa per un proficuo e consapevole inserimento nella società.
Casa Generalizia dei MDR
P. Arturo D’Onofrio, 22 80038 Visciano (NA)
Contatti
Tel: 0818299207; 0818299205; Fax: 0815114125
[email protected]
Fata Onlus - Rimettiamo a nuovo la Casa di Fata
Fata Onlus
Rimettiamo a nuovo la Casa di Fata
Luogo
Milano
Anno
2021
Associazione
Fata Onlus
Il Progetto
L’Associazione FATA – Famiglie Temporanea Accoglienza nasce a Milano nel 1999 da un gruppo di famiglie che hanno fatto della loro esperienza diretta in tema di affido una cultura di accoglienza da promuovere e una specializzazione da mettere al servizio di bambini e adolescenti in difficoltà. L’associazione si occupa di proteggere e tutelare l’infanzia violata. A questo scopo, nel 2001 viene aperta la prima comunità educativa per minori (EOS) in cui all’intervento di accoglienza in struttura si affianca il costante lavoro di selezione e formazione di famiglie affidatarie che possano fornire ai piccoli ospiti il contesto di crescita e cura ideale: la famiglia. Nel corso degli anni successivi, grazie alla intensa e proficua collaborazione con i Servizi Sociali e al supporto di generosi sostenitori privati e di aziende amiche che sostengono e condividono la mission, l’Associazione cresce e si sviluppa.
I bambini ospiti in FATA hanno un passato molto faticoso alle spalle, fatto di ingiustizie e relazioni instabili. Proprio per questo uno degli obiettivi di FATA è dare il più possibile a questi minori un ambiente fatto di quotidianità e di normalità e soprattutto di bellezza. Uno dei principi fondatori di FATA è infatti “il bello educa”, proprio perché si crede che attraverso un ambiente curato, colorato e a misura di bambino, l’associazione riesca a trasmettere ai suoi ospiti accoglienza, calore e affetto, aiutandoli a capire che esiste una possibilità di famiglia e, in generale, di vita differente rispetto a quella sperimentata. Per questo motivo FATA si impegna a mantenere gli ambienti in buono stato, imbiancandoli periodicamente e rinnovando in tempi rapidi ogni arredo o struttura malfunzionante o difettosa. La Fondazione Johnson&Johnson ha offerto il suo supporto apportando delle migliorie agli spazi sia esterni che interni di Casa di Fata, in modo tale contribuire a garantire pulizia, bellezza e armonia all’interno della Casa Famiglia.
L'Associazione
FATA – Famiglie Temporanea Accoglienza ONLUS nasce nel 1999 da un gruppo di famiglie che si è reso disponibile all’affido.
A questo scopo, nel 2001 viene aperta la prima comunità educativa per minori (EOS) in cui all’intervento di accoglienza in struttura si affianca il costante lavoro di selezione e formazione di famiglie affidatarie che possano fornire ai piccoli ospiti il contesto di crescita e cura ideale: la famiglia. Nel corso degli anni successivi, grazie alla intensa e proficua collaborazione con i Servizi Sociali e al supporto di sostenitori privati e di aziende che sostengono e condividono la mission, l’Associazione cresce e si sviluppa.
Dal 1999 ad oggi FATA:
- ha aperto 3 comunità educative residenziali, un appartamento per il proseguo amministrativo e un centro diurno;
- ha aperto un centro psicologico aperto anche ad esterni;
- ha aperto un servizio di spazio neutro;
- ha accolto e si è presa cura di oltre 180 minori;
- ha protetto l’incontro tra oltre 100 minori e i loro familiari;
- ha formato e coinvolto nelle sue attività oltre 150 volontari, e oltre 20 famiglie affidatarie.
Fata Onlus
Via Milano, 3 Cesano Boscone (MI)
Contatti
Tel: 02.39.93.01.28 – 02.39.44.93.93
[email protected]
ASSO.GIO.CA - La Casa di Geel
ASSO.GIO.CA
La Casa di Geel
Luogo
Napoli
Anno
2021
Associazione
ASSO.GIO.CA
Il Progetto
ASSO.GIO.CA. (Associazione Gioventù Cattolica), costituita nel 1997 ad opera dei giovani della parrocchia di S. Eligio Maggiore a Napoli, è un’organizzazione di volontariato che svolge le sue attività in un’area a rischio della città compresa tra la storica piazza Mercato, l’antico borgo S. Eligio, Forcella, i Quartieri Spagnoli, Montesanto ed il borgo degli orefici.
In sinergia con l’ASL Napoli 1 ( Centro di Salute Mentale del Centro Storico di Napoli) ha deciso di creare un servizio di supporto alla cittadinanza per tutti quei soggetti affetti da patologie mentali e che non possono permettersi cure specialistiche. L’idea di Assogioca prende spunto da Geel, la cittadina belga dove è venerata la santa cristiana chiamata Dinfna protettrice dei malati di mente che là si rifugiò per sfuggire alla malattia mentale di suo padre, non riuscendo tuttavia a trovare scampo alla morte. Negli anni a Geel si formò una numerosa comunità di malati di mente tanto che, per accoglierli, nel 1286 venne costruita una casa. Questo servizio di prevenzione e di cura verrebbe esplicato sotto forma di polo territoriale denominato “La casa di Geel” in due unità immobiliari, concesse in comodato d’uso all’Asso. Gio. Ca. dall’Arcidiocesi di Napoli – Arciconfraternite commissariate. I due locali insistono nel quartiere Pendino della II Municipalità del Comune di Napoli, un complesso territorio del centro storico dilaniato da microdelinquenza e mancanza di strumenti per la cittadinanza. Nella casa di Geel si ha la possibilità di effettuare colloqui e incontri gratuiti in un ambiente confortevole e sicuro e soprattutto di creare un polo di aggregazione e socializzazione per tutti coloro affetti da patologie mentali. Attraverso un’equipe di esperti medici affiancati da operatori è possibile lavorare su soggetti affetti da ansia e depressione e soprattutto su tutte quelle famiglie dove i casi di patologie mentali si sono aggravati e che per mancanza di mezzi, vergogna o per paura del contagio dal virus, non chiedono supporto alle istituzioni sanitarie.
L'Associazione
Asso.Gio.Ca, che svolge la sua opera in un quartiere popolare di Napoli, da diversi anni l’Associazione si è fatta carico di gestire un oratorio nella storica piazza Mercato, al fine di sottrarre i ragazzi alle tentazioni della strada per farli crescere come buoni ed onesti cittadini. Da 6 anni cura e gestisce a titolo gratuito lo spazio gioco del Comune di Napoli dedicato ad “Annalisa Durante” la ragazzina uccisa durante un conflitto tra camorristi nella scuola “Ristori” di Forcella. Ha attivato un Punto di Ascolto per le Famiglie dove si offrono servizi gratuiti con consulenza Legale, mediazione familiare, Psicologica, Pedagogica e di mutuo aiuto tra famiglie con la presenza di figli diversamente abili. Inoltre è stata partner per diverse annualità nei progetti di educativa territoriale lotto Mercato Pendino del Comune di Napoli, ha realizzato per varie annualità il progetto Estate Ragazzi per conto del Comune di Napoli. Coordina le attività didattiche e ludiche del Centro Didattico Pignatelli, opera dell’Arciconfraternita dei Pellegrini nel cuore della Pignasecca dove quotidianamente vengono seguiti nel recupero scolastico 50 bambini. Da anni è capofila del progetto “Agenzie di Cittadinanza” per la II Municipalità del Comune di Napoli, progetto finanziato dal CSV Napoli e dal Comune di Napoli, che ha permesso la prima esperienza pilota di attività assistenziale agli anziani attraverso AmicaBike. Asso. Gio. Ca. collabora assiduamente sia con partner privati che pubblici, in particolare con i Servizi Sociali del Comune di Napoli, con quelli del Tribunale dei Minorenni (USSM) e con l’UEPE (Ufficio Esecuzione Pena Esterna) del Tribunale di Napoli. Attualmente l’organizzazione distribuisce oltre 600 “panieri solidali” settimanali alle famiglie in stato di povertà attraverso la distribuzione di generi alimentari che dal 9 marzo 2020 non sono mai state abbandonate.
A.B.C Burlo – 2021
ABC Burlo
Accoglienza e Supporto
Luogo
Trieste
Anno
2021
Associazione
ABC Burlo
Il Progetto
Quando un bambino nasce con una malformazione la sua vita andrà subito incontro a prove importanti e, con lui, i genitori dovranno affrontare lunghi periodi in ospedale e interventi chirurgici, spesso ripetuti. Si tratta di una condizione che ha un’incidenza importante in Italia, il 5-6% dei bambini entro l’anno di vita (Fonte: www.salute.gov.it – La Situazione Sanitaria del Paese-Malformazioni Congenite). L’azione di A.B.C. si concentra presso l’IRCCS Materno Infantile Burlo Garofolo di Trieste: una realtà ospedaliera che per la sua alta specializzazione in alcuni settori della chirurgia pediatrica, attrae pazienti da tutta Italia. Complessivamente, le degenze nel reparto di Chirurgia pediatrica dell’Ospedale nel periodo gennaio-dicembre 2019 sono state 2.904. Nel periodo gennaio-dicembre 2020 sono state 2.402 (numero inferiore a causa dell’emergenza sanitaria).
Il progetto di A.B.C. vuole integrare al meglio i servizi dell’Ospedale Burlo Garofolo, unendo alla cura offerta durante il ricovero, una serie di servizi per poter affrontare meglio il pre-ricovero, l’ospedalizzazione ed il post ricovero, mettendo i bambini chirurgici e i loro genitori nelle migliori condizioni per affrontare la malattia. L’Associazione supporta le famiglie dei bambini chirurgici provenienti da tutta Italia con l’accoglienza gratuita nelle 4 case A.B.C., supportandoli psicologicamente ed economicamente, e con la presenza dei volontari in reparto, svolgendo il tutto a titolo completamente gratuito. Si stimano 100 famiglie e 130 accoglienze (alcune famiglie tornano più volte nelle case). Dato che nella in media il nucleo familiare è composto da 3 persone (genitori e figlio/figlia), il numero totale dei beneficiari è di 300 persone. La Fondazione Johnson&Johnson ha sostenuto ABC contribuendo ad apportare delle migliorie agli ambienti delle 4 Case di Accoglienza che offrono accoglienza gratuita alle famiglie sostenute dall’associazione.
L'Associazione
A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus nasce nel 2005 a Trieste dalla storia personale di due genitori, con lo scopo di sostenere i bambini nati con malformazioni e le loro famiglie. A.B.C. onlus opera affinché queste famiglie possano trovare la solidarietà e l’aiuto necessari per affrontare più serenamente l’ospedalizzazione ed il futuro dei loro bambini.
Le attività dell’Associazione si possono riassumere in tre macro Aree:
- sostegno ai bambini ricoverati presso l’IRCCS Materno Infantile Burlo Garofolo di Trieste e alle loro famiglie, attraverso attività di volontariato in reparto, supporto psicologico, accoglienza e supporto economico;
- sostegno alla Chirurgia Pediatrica, attraverso l’acquisto di strumentazione e apparecchiature necessarie per la diagnosi e la terapia delle malformazioni chirurgiche;
- sostegno alla ricerca Scientifica attraverso il finanziamento di borse di studio, dottorati di ricerca e progetti di ricerca, con la finalità di incidere positivamente nel percorso chirurgico dei bambini affetti da malformazioni congenite.
A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo ODV
c/o IRCCS Materno Infantile “Burlo Garofolo” Via dell’Istria 65/1 34137 Trieste 0409778792
Contatti
Gruppo R
Gruppo R
Curare gli ambienti di inclusione sociale
Luogo
Padova
Anno
2021
Associazione
Gruppo R
Il Progetto
La cooperativa sociale GRUPPO R, nell’ambito dell’accoglienza e inclusione sociale di persone in stato di marginalità e disagio sociale ed economico, opera nell’area di Padova nord in particolare con due servizi:
- il Centro Diurno per persone in grave marginalità sociale La Bussola. La struttura offre servizi di prima necessità (pasti, docce, lavatrici) e attività di accompagnamento per la valorizzazione della persona e il re-inserimento lavorativo
- il Laboratorio Occupazionale Protetto (LOP). Questo servizio offre percorsi educativi personalizzati in laboratori occupazionali al fine di valorizzare competenze, sviluppare responsabilità e autonomia in ambito
La Bussola e il LOP lavorano in un’ottica di filiera nel dare una risposta integrata a situazioni di grave marginalità intervenendo sia in sostegno dei bisogni primari, sia valorizzando le competenze e rendendo le persone protagoniste di un progetto individualizzato verso l’autonomia economica.
In continuità con il progetto Food recovery gia supportato dalla Fondazione J&J nel 2017, Gruppo R intende portare avanti alcuni interventi di miglioramento e ammodernamento degli ambienti delle tre sedi in cui svolge servizi e attività di inclusione sociale: il Centro Diurno di prima accoglienza La Bussola e il Laboratorio Occupazionale Protetto (LOP) con le sue due sedi, una per le attività di assemblaggio e una peril laboratorio di sartoria. Lo scopo di questi interventi è quello di migliorare la qualita dei servizi per l’inclusione sociale attraverso il miglioramento degli ambienti in cui la Cooperativa opera.
L'Associazione
Gruppo R nasce dall’esperienza di un’associazione padovana (associazione Fraternità e Servizio) oggi quasi trentennale, attiva negli ambiti dell’evangelizzazione e del sostegno a persone in difficoltà. L’attenzione posta alle persone senza dimora ha dato vita negli anni ’90 ai primi servizi di accoglienza e aiuto, realizzati in stretta collaborazione con le Cucine economiche popolari e la Caritas di Padova. Nel corso degli anni, i servizi sono divenuti sempre più strutturati, dando origine nel 2001 alla cooperativa. Oggi la cooperativa opera in modo specializzato nell’ambito delle nuove forme di povertà, a favore di una fascia di persone multiproblematiche, con disagio di tipo sociale, economico, relazionale.
Gruppo R c/o, Gruppo Polis – sede centrale
Via Due Palazzi, 16 – Padova
Contatti
Tel. 049 8900506 – Fax. 049 8909386
[email protected]
Susan G. Komen Italia Onlus - 2021
Susan G. Komen Italia
I Villaggi della Salute della Donna
Luogo
Tutta Italia - varie città
Anno
2021
Associazione
Susan G. Komen Italia
Il progetto
L’emergenza Coronavirus, soprattutto nella fase più acuta, ha messo a dura prova le strutture sanitarie, costringendole alla sospensione delle tradizionali attività di screening e diagnosi precoce, con conseguenze profonde sulla percentuale di diagnosi tardive di tumori del seno.
Attraverso i Villaggi della Salute della Donna, la Komen Italia intende rafforzare le proprie attività per dare risposte concrete all’emergenza sanitaria da Covid-19 e cercare di dare il proprio fattivo contributo alla ripartenza delle attività di prevenzione oncologica, ridotte o sospese nel corso degli ultimi mesi. Il progetto in concreto prevede la realizzazione dei tradizionali “Villaggi della Salute della Donna” della durata di 3 giornate a Roma e 2 giornate nelle altre regioni in cui la Komen Italia opera con un proprio Comitato Regionale (Abruzzo, Basilicata, Puglia, Lombardia, Emilia Romagna e Campania) nel pieno rispetto delle indicazioni sanitarie e logistiche locali e nazionali.
In ogni Villaggio sono presenti le 4 Unità Mobili della Komen Italia, di cui una già donata dalla Fondazione Johnson&Johnson. Le attività delle Unità Mobili, equipaggiate ed allestite per l’offerta gratuita di consulti medici specialistici ed esami strumentali per la diagnosi precoce dei tumori del seno, dei tumori ginecologici e per offrire consulenze specialistiche sui corretti stili di vita, costituiscono il “cuore” delle attività cliniche e diagnostiche, proposte all’interno di ciascun Villaggio. Inoltre, vengono allestite ulteriori aree dotate di dispositivi diagnostico-strumentali in grado di offrire prestazioni cliniche gratuite aggiuntive per la diagnosi precoce delle principali patologie oncologiche femminili. Grazie al contributo offerto dalla Fondazione J&J a questa iniziativa, si è potuto dare più continuità alle attività di screening e prevenzione dei tumori del seno.
L'Associazione
La Susan G. Komen Italia è un’organizzazione senza scopo di lucro basata sul volontariato, che opera dal 2000 nella lotta ai tumori al seno. E’ il primo affiliato europeo della “Susan G. Komen for the Cure” di Dallas, la più grande istituzione internazionale impegnata da oltre 25 anni in questo campo. Promozione della prevenzione, supporto alle donne che si confrontano con la malattia, miglioramento della qualità delle cure e potenziamento delle strutture cliniche sono la mission dell’Associazione. Le risorse economiche provenienti da donazioni di privati, aziende ed istituzioni hanno permesso all’organizzazione di investire 18 milioni di euro nella realizzazione di oltre 700 nuovi progetti, propri e di altre associazioni, in tutta Italia. Oggi la Komen è presente in 7 regioni italiane (Lazio, Puglia, Emilia Romagna, Abruzzo, Basilicata, Campania e Lombardia) ed opera in collaborazione con una vasta rete di associazioni “amiche” in oltre 100 città in tutta Italia. Una rete di 3.000 volontari e numerosi testimonial supportano con impegno e passione la causa. L’attività della Komen è rivolta ad un problema di grande rilevanza sociale, che direttamente o indirettamente entra in tutte le case. I tumori del seno rappresentano infatti le neoplasie maligne più frequenti fra le donne di tutte le età e la principale causa di morte nella popolazione femminile oltre i 35 anni. Anche gli uomini, seppure occasionalmente, possono sviluppare questa malattia (1 caso ogni 100 tumori del seno). Ogni anno in Italia si registrano oltre 53.000 nuovi casi, una nuova diagnosi ogni 15 minuti. Una donna su nove sviluppa un tumore del seno nel corso della vita, con gravi ricadute sulle famiglie e sul mondo del lavoro. Sebbene le possibilità di guarigione siano piuttosto alte, quasi 12.000 donne ogni anno perdono la loro battaglia.
Susan G.Komen Italia ONLUS
C.ne Clodia 78/A 00195 Roma (RM)
Contatti
Telefono: 063050988
[email protected]









