Associazione Umanitaria Semi di Pace
Associazione Umanitaria Semi di Pace - Progetto Oasi
Associazione Umanitaria Semi di Pace – Progetto Oasi
Luogo
Tarquinia (VT)
Anno
2015
Associazione
Plus Onlus
Il Progetto
Dal 1980 Semi di Pace (Tarquinia, VT) si impegna a mantenere attiva la distribuzione di viveri e vestiario alla comunità locale e straniera, in situazioni economiche e sociali di particolare precarietà. Negli ultimi 3 anni di attività la crisi economica ha inciso negativamente sulle fasce meno abbienti della popolazione italiana, ancor più che su quella straniera, creando nuove situazioni di povertà e mettendo allo stesso tempo in difficoltà un numero sempre maggiore di organizzazioni ed enti del privato sociale e del settore pubblico. Il progetto si inserisce nel processo di rivalutazione e promozione del tessuto sociale con il fine di riqualificare e valorizzare gli spazi verdi da un lato, mentre dall’altro ricreare attorno a questi ambienti naturalistici dei contesti di socialità, solidarietà, condivisione ed aiuto. All’interno della sede operativa dell’Associazione è stata creata un’area verde dove impiantare diverse colture che, a rotazione, coprono l’intero arco annuale, grazie anche all’utilizzo di una serra. L’obiettivo è quello di affidare gli appezzamenti di terreno alle famiglie residenti nel comune di Tarquinia e nelle zone limitrofe, appartenenti alle fasce più indigenti affinché possano incontrare nuovi stimoli nello svolgere l’attività agricola e, conseguentemente, sentirsi parte di un contesto attivo, offrendo loro possibilità di confronto e condivisione, quindi coesione sociale.
La Fondazione J&J ha sostenuto il “Progetto Oasi” attraverso la donazione degli strumenti e utensili per la realizzazione dell’area verde.
L'Associazione
L’Associazione di volontariato Semi di Pace è nata a Tarquinia nel maggio del 1980 dall’esperienza di un gruppo di giovani ed adolescenti che, attraverso la musica e il canto, riuscirono a coinvolgere, sempre più, bambini e ragazzi in attività di solidarietà. L’Associazione si adopera per portare avanti, con cadenza settimanale, l’attività di distribuzione viveri e vestiario alla fascia più indigente della popolazione presente nella città di Tarquinia e nelle zone limitrofe. La distribuzione viene prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, anche indiretto, senza alcuno scopo di lucro, ma esclusivamente per fini di solidarietà, grazie all’impegno di 6 volontarie, cittadine del Comune di Tarquinia. Oggi, all’interno dell’Associazione, persone appartenenti a diverse confessioni religiose e culture si riconoscono nella passione comune del mettersi al servizio dei più bisognosi.
Ass. Umanitaria Semi di Pace
Loc. Vigna del piano, snc – Tarquinia (VT)
Plus Onlus
Plus Onlus - BLQ Checkpoint
Plus Onlus – BLQ Checkpoint
Luogo
Bologna
Anno
2015
Associazione
Plus Onlus
Il Progetto
L’idea progettuale affonda la sua radice nella significatività che l’infezione da HIV (Virus dell’Immunodeficienza Umana) ha avuto e sta avendo tuttora all’interno della comunità LGBT (Lesbica, Gay, Bisessuale, Trans) italiana e in particolar modo all’interno della comunità MSM (acronimo inglese che sta per Maschi che hanno rapporti Sessuali con Maschi). In risposta a tale situazione, numerose realtà europee hanno attivato già da tempo esperienze “community based”, ossia gestite dalla comunità più esposta al rischio, in cui l’offerta attiva del test HIV è effettuata grazie al supporto di peer operators, operatori che condividono lo stesso contesto sociale delle popolazioni a cui il servizio è rivolto.
Il progetto BLQ – Checkpoint si propone di portare l’esperienza del “community-based testing” (test gestito direttamente dalla comunità) nel contesto italiano, avendo come riferimento di partenza la comunità MSM di Bologna in particolare e della regione Emilia Romagna in generale, sia pur con l’intenzione di espandere il progetto a livello nazionale utilizzando il sistema di reti creato dalla comunità LGBT italiana.
La Fondazione J&J ha supportato la Plus Onlus contribuendo all’apertura di un nuovo punto di informazione e prevenzione.
L'Associazione
Plus Onlus è la prima associazione di persone LGBT Sieropositive in Italia e nasce con l’intento di far sì che le persone LGBT sieropositive abbiano la possibilità di essere tutelate sia come persone LGBT che come persone sieropositive, in un contesto in cui la formazione e l’informazione scientifica viene promossa e portata avanti in un clima paritario, da professionisti, operatori e volontari che condividono lo stesso background sociale ed esperienziale degli utenti.
L’associazione porta avanti innumerevoli attività sul territorio Bolognese, e non solo: ha un numero verde attivo (800-586992 attivo il mercoledì e la domenica dalle 18 alle 22), Consulenze pre-test e accompagnamento al test, Consulenze post-diagnosi, Campagne di comunicazione, seminari e wrokshop, consulenze one to one.
Plus Onlus
Via San Carlo 42c , 40124, Bologna
Fondazione EXODUS – 2015
Fondazione Exodus - Centro Giovanile Exodus
Fondazione Exodus - Centro Giovanile Exodus, riservato a chi ha una tremenda voglia di vivere
Luogo
Cassino
Anno
2015
Associazione
Plus Onlus
Il Progetto
La città di Cassino, ma soprattutto i suoi quartieri periferici, risulta sempre più sprovvista di servizi educativi essenziali poiché il Comune molto spesso non ha le risorse necessarie ad attivarli. Da una prima indagine territoriale emerge la carenza di un centro di aggregazione giovanile e la mancanza di servizi di doposcuola. Le parrocchie, tranne in un solo caso, non possiedono un oratorio che funga da luogo di aggregazione per i giovani; le scuole non vanno oltre la normale offerta formativa, non attivano progetti finalizzati a svolgere attività di recupero e/o integrative.
Attraverso questa iniziativa, Fondazione Exodus vuole dare vita ad un “oratorio moderno” . L’idea di Don Mazzi è quella di realizzare un’aula multimediale, da accreditare successivamente presso la Regione Lazio, per permettere la realizzazione di corsi di formazione professionale; riconvertire un capannone “ex-falegnameria” al fine di realizzare un auditorium che permetta la realizzazione di esibizioni alle band locali ed alle compagnie teatrali che necessitano di uno spazio adeguato; ed infine realizzare un campo di calcetto volta ad arricchire l’offerta di impianti sportivi sul territorio Cassinate.
La Fondazione J&J ha partecipato alla creazione di questo nuovo spazio consentendo la sistemazione dell’aula multimediale.
L'Associazione
La Fondazione Exodus è presente a Cassino dal 1990 ed è ospitata all’interno di una cascina della comunità monastica di Montecassino. Si occupa prevalentemente di Educazione, anche se l’attvità storica di Exodus è rivolta alle persone che vivono una condizione di disagio, di dipendenza o di grave marginalità sociale. L’assistenza viene svolta nei Centri di Ascolto, con le Unità di strada o nei centri di pronta accoglienza e nelle Comunità diurne o residenziali. Un secondo filone di attività molto importante riguarda l’impegno della Fondazione in campo internazionale. Attraverso l’Associazione Educatori Senza Frontiere, ma non solo, la Fondazione è impegnata nella formazione di Educatori che intervengono in contesti di emergenza. Oltre all’attività di formazione gestisce vari progetti di cooperazione internazionale. Poi ci sono i Centri giovanili. La passione per i giovani ha sempre contraddistinto lo stile della Fondazione Exodus in tutte le attività. Alcune case sono centri di aggregazione giovanile nei quali è possibile fare sport, imparare a suonare uno strumento o cantare, fare teatro, danza, usare internet. Quarto pilastro dell’impegno della Fondazione è quello del lavoro, del reinserimento sociale destinato a persone che hanno compiuto un percorso di riabilitazione che si concretizza attraverso una rete di Cooperative sociali, laboratori artigianali, formazione professionale, percorsi accompagnati e tirocini.
Fondazione Exodus
Via San Domenico Vertelle 23, 03043, Cassino
Consulta Diocesana Onlus
Consulta Diocesana Onlus - United Ice Cream Lab
Consulta Diocesana Onlus – United Ice Cream Lab
Luogo
Genova
Anno
2015
Associazione
Consulta Diocesana
Il Progetto
La Consulta Diocesana si è formalmente costituita in ONLUS dal luglio del 2005 ma esiste come coordinamento territoriale dagli anni ’80 del ‘900. Le case che fanno parte dell’associazione agiscono quotidianamente per tutelare i più piccoli, i più deboli. Elemento fondamentale è l’accoglienza finalizzata a far sentire l’altro amato e accettato in una relazione emotiva e affettiva costante. Seguendo il modello del fare impresa sociale, Il progetto si concretizza nella creazione di un laboratorio di produzione di gelato artigianale di alta qualità realizzato con frutta e componenti coltivati direttamente all’interno della filiera sociale dell’associazione, nella zona di Genova – Chiavari. All’interno di questo laboratorio lavorano ragazzi usciti dal circuito di protezione e tutela della Consulta, che seguono, a turnazione, un percorso di avvio graduale al lavoro. La Fondazione J&J ha contribuito a questa iniziativa supportando la creazione del laboratorio di produzione dei gelati.
L'Associazione
Consulta Diocesana Onlus lavora con e per le famiglie più fragili della città di Genova. Combatte l’esclusione sociale dei soggetti fragili. L’accoglienza è principalmente residenziale e i ragazzi vivono con educatori professionali e religiosi attivi in ruoli educativi e di coordinamento. Di notevole importanza è la rete di volontari che aiuta e sostiene l’ Associazione nel condividere ogni giorno la vita dei ragazzi e delle loro mamme, cercando di renderla meno sofferente possibile e cercando di promuovere le parti positive e le potenzialità che ogni persona, ogni adolescente, porta naturalmente con sé. L’ associazione comprende 15 congregazioni religiose che accolgono bambini, adolescenti, mamme con i loro figli che, a seguito della decisione del Tribunale dei minorenni, sono stati allontanati dalla loro famiglia. L’obiettivo è il miglioramento delle attività di cura ed educazione dei 518 minori e mamme accolti . Le esigenze prevalenti sono relative ai processi di dimissione dai percorsi di tutela, momenti molto delicati e preziosi per la vita dei giovani. Per questo motivo Consulta Diocesana Onlus cerca di rendere continuità sia nei percorsi affettivi e relazionali, che in quelli abitativi che in quelli di inserimento lavorativo.
Consulta Diocesana Onlus
Via Borzoli 26, 16153 Genova
Cooperativa Sociale Nazareno - 2015
Cooperativa Sociale Nazareno - Gruppi Appartamento “Villa San Giacomo”
La Cooperativa Sociale Nazareno, ha realizzato una nuova palestra con servizi ausiliari ed atelier per le persone disabili anche gravi ospitati presso i propri centri residenziali, semiresidenziali e diurni.
Luogo
Carpi (MO)
Anno
2015
Associazione
Nazareno
Il Progetto
La Cooperativa Sociale Nazareno che si trova a Carpi (MO), con l’aiuto e la collaborazione della Fondazione Johnson & Johnson, ha realizzato una nuova palestra con servizi ausiliari ed atelier per le persone disabili anche gravi, che la cooperativa ospita presso i propri centri residenziali, semiresidenziali e diurni. L’atelier è utilizzato da persone disabili gravemente compromesse che frequentano la struttura diurna Centro Emmanuel, le quali hanno così la possibilità di svolgere attività manuali ed artistiche, importanti sia dal punto di vista terapeutico – riabilitativo, sia per una gratificazione umana e personale.
La palestra viene utilizzata dalla maggior parte dei soggetti ospiti delle cooperative Nazareno per le terapie riabilitative che richiedono un lavoro sulla motricità ed il movimento in generale, di tipo individuale o di gruppo. Questo spazio viene utilizzato anche dai bambini ed adolescenti che frequentato il Centro Estivo che la cooperativa organizza da alcuni anni durante i mesi estivi, per favorire la conciliazione lavoro – famiglia delle numerose dipendenti che hanno figli di minore età. Sempre grazie al sostegno ricevuto dalla Fondazione Johnson & Johnson, la Cooperativa Nazareno ha potuto anche dare avvio ad un progetto che prevede la presa in carico dei malati psichiatrici presso alcuni gruppi appartamento, in modo tale da affiancare queste persone nel delicato passaggio fase adoloscenziale – fase adulta.
L'Associazione
Nel 1981 ha inizio la prima esperienza di accoglienza di persone disabili nel territorio del comune di Carpi a opera dell’Istituto Nazareno fondato negli anni cinquanta da Don Ivo Silingardi.
Nel novembre del 1990, a cura dei genitori degli ospiti, degli operatori del centro e dei rappresentanti delle associazioni dei disabili è nata la Cooperativa Sociale Nazareno, che ha continuato l’esperienza del Centro. Lo scopo principale della cooperativa è quello di promuovere una nuova cultura che aiuti a rompere le barriere che separano il “mondo dell’handicap” dal resto del mondo.Nel 1998 la Cooperatriva si trasferisce a Villa Chierici con il conseguente potenziamento dei servizi, in particolare il Centro Emmanuel che passa, nel giro di pochi anni, da 15 a 25 ospiti. In questi 20 anni di attività, tantissime sono le iniziative che porta avanti la Cooperativa. Tra le tante iniziative, ricordiamo il “Festival Internazionale delle Abilità Differenti”, che prende luogo ogni anno a Maggio, a Carpi. La prima edizione risale al 1999. L’offerta culturale del festival è ricca e articolata: spazia dagli spettacoli, all’Open Festival, ai laboratori, ai convegni, alle mostre d’arte.Scopo principale del Festival è puntare i riflettori sulla valorizzazione della persona, partendo dall’assunto che ciascuno al di là del limite, possa sempre puntare all’eccellenza.
Il momento riabilitativo ha, per la Cooperativa, un ruolo fondamentale: il miglioramento delle condizioni psico-fisiche della persona non può che condurre al recupero della stima di sé e quindi alla ri-costruzione del proprio Io, laddove la patologia ha creato delle rotture.
NAZARENO Cooperativa Sociale
Via Bollitora Interna 130, 41012 Carpi (Mo)
Peter Pan Onlus - 2015
Peter Pan Onlus - La Grande Casa di Peter Pan
Il più grande polo al mondo per l’accoglienza e l’offerta di servizi dedicati ai bambini malati di cancro e famiglie.
Luogo
Roma - RM
Anno
2015
Associazione
Peter Pan Onlus
Il Progetto
Il progetto L’idea di Peter Pan Onlus, che da anni si occupa a Roma dell’assistenza di bambini oncologici, è stata quella di creare il più grande polo al mondo per l’accoglienza e l’offerta di servizi dedicati ai bambini malati di cancro e famiglie.
Tutto questo è stato possibile grazie alla ristrutturazione di uno spazio che presto si è trasformato nella “Grande Casa di Peter Pan”, un edificio di 1100 mq, preso in locazione per 18 anni rinnovabili, situato accanto a due delle tre Case già esistenti (la Casa di Peter Pan e la Stellina) all’interno del parco di Villa Lante, ai piedi del Gianicolo, a Roma.
Questo nuovo spazio, nel quale lavorano più di duecento volontari al giorno, dà speranza a chi non può permettersi di affittare una casa in città o andare in albergo, abbattendo le lunghe liste d’attesa e incrementando così del 30% l’attuale capacità d’accoglienza dell’associazione.
Nelle Case di Peter Pan la quotidianità delle famiglie è sì fatta di terapia, ma anche di gioco, studio, allegria, ascolto e di tutto ciò che possa favorire il recupero psicofisico del bambino e contrastare il senso di smarrimento e solitudine che sono l’inevitabile scenario della malattia.
Dal 2000 ad oggi le Case hanno accolto più di 600 nuclei familiari sostenuti da oltre 200 Volontari che si alternano quotidianamente al fianco delle famiglie nelle varie attività che scandiscono e portano “normalità” nelle giornate. La Fondazione Johnson & Johnson ha partecipato a questo progetto sostenendo la realizzazione della Grande casa di Peter Pan.
L'Associazione
Peter Pan onlus, Medaglia d’Oro al Merito della Sanità Pubblica, nasce a Roma il 16 novembre 1994 per volontà di un piccolissimo gruppo di genitori e parenti di bambini malati di cancro con il desiderio di mettere a disposizione di chi è stato appena colpito dalla malattia il bagaglio della propria esperienza e tutto il supporto necessario ad affrontare, sia logisticamente che psicologicamente il lungo iter delle terapie.
Nelle sue Case d’accoglienza ospita gratuitamente bambini italiani e stranieri malati di cancro costretti a trasferirsi a Roma per ricevere cure adeguate presso i reparti onco-ematologici dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e del Policlinico Umberto I. Peter Pan assicura ai piccoli pazienti e ai loro genitori tutto il supporto necessario durante l’intero ciclo delle terapie. Giochi, corsi di ceramica e d’inglese, campi estivi, gite e cure odontoiatriche sono alcuni dei servizi e delle attività offerti da Pater Pan a famiglie e bambini per “aggiungere vita ai giorni”.
Tutto avviene in una dimensione comunitaria che consente alle famiglie di aiutarsi reciprocamente. Le Case di Peter Pan riducono al minimo le giornate di ricovero con conseguenti benefici psicologici per i piccoli pazienti, consentendo ai reparti di rispondere tempestivamente alla crescente domanda di cura.
Per il sistema sanitario nazionale, inoltre, rappresentano un risparmio considerevole se si confronta il costo medio di una giornata di ricovero con quello di un day hospital.
Peter Pan Onlus
Via S. Francesco di Sales 16 00165 Roma











