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Loïc Francis-Lee - 2016

Loïc Francis-Lee - Casa Famiglia "Casa Ingrid"

Casa famiglia per persone portatrici di disabilità mentale

Luogo

Roma

Anno

2016

Associazione

Loïc Francis-Lee

Il Progetto

La pedagogia curativa e la socioterapia di orientamento antropofisico sono discipline inaugurate, agli inizi del Novecento, da Rudolf Steiner, la prima si occupa di bambini e adolescenti con particolari esigenze educative, con problemi nelle competenze sociali o con gravi difficoltà di apprendimento o rendimento, invece, la seconda si occuppa dell’integrazione della persona disabile adulta nella collettività. Sulla scia dell’insegnamento di Steiner, l’Associazione Loïc Francis-Lee promuove l’assistenza, l’educazione e la cura di adulti portatori di handicap mentale, per assicurare loro un presente e un futuro a misura della dignità umana, in particolar modo, affrontando il problema del “Dopo di Noi”. Il progetto “Casa Ingrid” si propone di creare una casa famiglia dove sia possibile realizzare una residenzialità completa per persone portatrici di disabilità mentale, di entrambi i sessi e di età compresa tra 25 e 50 anni. L’Associazione gestisce da molti anni un’analoga struttura e sulla base dell’esperienza maturata sotto il profilo socio sanitario e amministrativo, intende ampliare l’offerta in relazione ai bisogni che sono presenti sul territorio. Inserito in un ambiente verde, nei terreni di proprietà dell’Associazione, adiacente al centro diurno “Casa Loïc”, faciliterà la vita autonoma dei beneficiari, lontano dalla famiglia di appartenenza, in stretto collegamento con l’ambiente di lavoro.
La Fondazione J&J ha provveduto a incrementare le potenzialità della nuova struttura dotandola degli arredi necessari.

L'Associazione

Loïc Francis-Lee nasce nel 1989 per iniziativa di un gruppo di genitori ed educatori di ragazzi disabili che frequentavano la scuola dell’obbligo di ispirazione steineriana di Roma. L’Associazione è costituita da genitori, educatori, terapeuti e cittadini interessati al volontariato e attivamente impegnati ad assicurare ad adolescenti e adulti disabili mentali un presente e un futuro rispondente alla loro dignità umana, e si ispira alla pedagogia curativa ed alla socioterapia d’orientamento antroposofico. Loïc Francis-Lee è presente sul territorio romano con diverse strutture, che operano in sinergia, ubicate nella cittadina di Capena: Casa Loic inugurata nel 1989, è un Centro di riabilitazione, a carattere diurno semiresidenziale, per il recupero funzionale e sociale per soggetti con disabilità mentali ad alto-medio carico assistenziale, sia nell’età evolutiva che nell’età adulta, di ambo i sessi; Casa Maria Grazia è una casa famiglia aperta nel settembre 1998 con residenza piena per disabili mentali; Laboratorio artigianale di Terapia occupazionale per la lavorazione del legno, impegnato dal 2005 prevalentemente nel restauro di piccoli oggetti di legno.

Associazione Loïc Francis-Lee

Via Oslavia 30, 00195 Roma

Contatti

Tel (+39) 06 9033833
[email protected]

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Borgo Ragazzi Don Bosco - 2016

Borgo Ragazzi Don Bosco - Il Futuro è servito, corso di ristorazione per ragazzi in difficoltà

Corsi professionalizzanti per NEET

Luogo

Roma

Anno

2016

Associazione

Borgo Ragazzi Don Bosco

Il Progetto

Le statistiche parlano sempre più di adolescenti e giovani che faticano a trovare un’occupazione o a mantenersi in formazione permanente: una fetta di questi sono inclusi in quella categoria indicata dai sociologi come Neet (Not in Education, Employment or Training), espressione con la quale si definiscono i giovani di età compresa tra i 15 ed i 29 anni che non sono inseriti in percorsi di istruzione o di formazione o aggiornamento professionale né lavorano. La famiglia salesiana è sempre stata in Italia un punto di riferimento per la formazione professionale, un carattere distintivo che ancora oggi è largamente riconosciuto sia dalle Istituzioni pubbliche che dalle famiglie italiane, le quali spesso si rivolgono ai Salesiani alla ricerca di un futuro da dare ai giovani. Al fine di offrire un futuro migliore agli ragazzi del Borgo Don Bosco, A Roma, si è provveduto ad attivare nuovi corsi professionalizzanti per rendere maggiormente efficaci e formativi i percorsi triennali di formazione, puntando al settore della ristorazione, verso il quale c’è sempre un’alta domanda di manodopera.
Attraverso la sistemazione di un capannone, di proprietà del Borgo, la Fondazione J&J ha contribuito all’iniziativa dotando il nuovo spazio formativo con una cucina didattica.

L'Associazione

Il Borgo Ragazzi don Bosco è un ente religioso che opera a Roma e in alcuni comuni limitrofi a favore dei minori in difficoltà, ed è gestito e diretto dall’Opera Salesiana. Ancora oggi, a distanza di 68 anni dalla nascita del Borgo, i giovani vivono importanti situazioni di disagio: si tratta di nuove povertà materiali e soprattutto spirituali che colpiscono i ragazzi in maniera sempre più sottile e invasiva. È per questo che i Salesiani, decisero di rilanciare la vocazione originaria del Borgo, che inizialmente recuperava gli “sciuscià del dopoguerra”, attraverso un più ampio uso dell’Oratorio che ha previsto lo lo sviluppo del Centro di Formazione Professionale, la nascita di un’area di ascolto e sostegno psicologico e la creazione di una Casa Famiglia. Don Bosco nel corso degli anni ha ampliato le sue partnership, infatti, oggi, collabora regolarmente, grazie alla stipulazione di protocolli d’intesa, con i Servizi Sociali del Municipio V e con il Centro di Giustizia Minorile attraverso l’invio di minori in situazione di difficoltà o soggetti a misure alternative al carcere.

Borgo Ragazzi Don Bosco

Via Prenestina 468, 00171 Roma

Contatti

Tel (+39) 06 2521251
[email protected]

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Una Breccia nel Muro

Una Breccia nel Muro - Atelier delle Autonomie

Centro per il trattamento dell’autismo

Luogo

Salerno

Anno

2016

Associazione

Una Breccia nel Muro

Il Progetto

L’autismo è un disturbo del neuro sviluppo, ormai diagnosticabile precocemente mediante un protocollo di valutazione comportamentale nelle unità di neuropsichiatria infantile. Si manifesta nella prima infanzia con atipie sensoriali e comportamentali connesse a disturbi dell’interazione sociale e della comunicazione. Un bambino con autismo può avere difficoltà motorie, visuo-spaziali, imitative, di comprensione ed espressione del linguaggio, relative al gioco funzionale, compromettendo tutte le autonomie. Il Centro Facciamo breccia di Salerno è situato in un’ex scuola materna del quartiere Mercatello, ceduta dal Comune in comodato d’uso all’Associazione di volontariato Una breccia nel muro. Il Centro è attivo da aprile del 2013. Il suo bacino di utenza è rappresentato, oltre che dalla provincia di Salerno e dalle altre province campane, dalle regioni limitrofe e dalla Sicilia. Con il fine di migliorare lo stile di vita dei ragazzi affetti da autismo, il progetto mira a realizzare un Atelier delle Autonomie dove integrare i trattamenti comportamentali con interventi e tecniche adeguate per lo sviluppo e il consolidamento di alcune autonomie essenziali: toilet training, training della vescica intestinale e richiesta del bagno; autonomia nel vestirsi e nello svestirsi, dental care, prepararsi una merenda, etc.
La Fondazione J&J ha sostenuto l’iniziativa apportando delle migliorie allo stabile, che si caratterizzerà, ancora maggiormente, come polo di eccellenza per il trattamento dell’autismo per la regione Campania e per il Mezzogiorno.

L'Associazione

L’Associazione Una Breccia nel Muro nasce a Roma nel 2011 per prendersi cura di bambini con disturbi dello spettro autistico sostenendo la terapia delle famiglie in difficoltà. L’Associazione svolge sia progetti d’avanguardia per il trattamento dell’autismo e sia attività di formazione e di ricerca partecipando a master universitari con docenza e supervisione di stagisti e tirocinanti, inoltre, è attiva a Roma e Salerno con centri di trattamento per bambini dai 2 ai 14 anni. Il Centro di Roma viene attivato grazie al sostegno dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù e alla disponibilità presso l’Opera don Calabria di un padiglione da poter utilizzare per l’attività terapeutica. Il Centro di Salerno, invece, prende vita nel 2013, dalla collaborazione con il Comune di Salerno e con l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù. La struttura è situata in un ex scuola materna del quartiere Mercatello e accoglie bambini e famiglie provenienti da tutto il Mezzogiorno. Fino a questo momento l’associazione si è presa cura di 400 bambini migliorando la loro qualità di vita e restituendo la serenità ad altrettante famiglie.

Associazione di Volontariato Una Breccia nel Muro

Via Giambattista Soria 13, 00168 Roma

Contatti

Tel (+39) 06 95948586/7
[email protected]

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Casa Famiglia Giuseppina Ballerini

Casa Famiglia Giuseppina Ballerini - Pannelli fotovoltaici Casa famiglia G. Ballerini

Casa di accoglienza per papà separati

Luogo

Cantù

Anno

2016

Associazione

Associazione Casa Famiglia Giuseppina Ballerini

Il Progetto

Separati e divorziati sono i nuovi poveri. E’ stata l’Associazione matrimonialisti italiani a lanciare l’allarme. Negli ultimi dieci anni nel nostro Paese si è sviluppato un notevole aumento di coppie separate e divorziate, alcune delle quali finiscono con il ridursi in miseria. Il progetto della Casa Famiglia Giuseppina Ballerini (stabile di proprietà dell’associazione ricevuto in donazione dalla famiglia Ballerini e attiva dal 2004) vuole aiutare i padri che si trovano in situazioni di disagio creando una casa per i papà separati. Non semplicemente una dimora ma un luogo (fatto anche di relazioni e di affetto) dove aiutare i papà che spesso vivono momenti di disagio dovuti alla separazione, ma anche un posto dove poter recuperare la loro identità e, se disoccupati, cercare di trovare un lavoro per offrire un futuro migliore a se stessi e ai propri figli. La casa può ospitare fino a 7 padri in camere singole con letti per i loro bambini, a pieno regime la casa potrà ospitare sino a 21 ospiti. Viene offerta consulenza legale e psicologica, oltre che agli ospiti, anche ad alcuni padri che si recano presso lo sportello. Sono state messe a disposizione delle borse della spesa solidale a quei padri che ne faranno richiesta una volta al mese, insieme al servizio di sostegno scolastico e uno spazio ludico per i bambini accolti. La Fondazione J&J ha contribuito al progetto riducendo i costi energetici della casa attraverso l’installazione di alcuni pannelli fotovoltaici.

L'Associazione

La “Casa Famiglia Giuseppina Ballerini” nasce sviluppando l’idea di Giuseppina Ballerini, suora laica che decise con l’aiuto dei parenti ed in prima persona con l’interessamento di Don Andrea Cattaneo, di ristrutturare la loro casa, a Cantù (Como) rendendola una “Casa Famiglia” destinata all’accoglienza delle persone bisognose, idea da lei sostenuta che matura grazie alla collaborazione di molti volontari. Per dare concreto seguito a tale volontà, il 12 luglio 2004, nasce l’Associazione “Casa Famiglia Giuseppina Ballerini”, ente senza scopo di lucro e prima iniziativa di questo genere sul territorio canturino. Dalla sua fondazione all’estate del 2013 ha accolto madri con minori. Da settembre 2013 per volontà del presidente, considerate le nuove situazioni di marginalità e di povertà, nella struttura l’associazione accoglie padri separati con i loro figli.

Associazione Casa Famiglia Giuseppina Ballerini

Via Mazzini 31/c, 22063 Cantù

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L’Abbraccio Onlus

L’Abbraccio Onlus

Nuovo Centro Autismo

Luogo

Arluno, MI

Anno

2016

Associazione

L’Abbraccio Onlus

Il Progetto

In Lombardia si stimano circa 150.000 persone affette da una sindrome da spettro autistico. L’autismo ha registrato negli ultimi anni un notevole aumento, nonostante ciò la consapevolezza e le contromisure a livello nazionale, regionale e locale, appaiono ancora del tutto inadeguate, tanto da spingere le Nazioni Unite a indire la Giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo, nella speranza di accrescere la sensibilità verso questo drammatico problema. Per fronteggiare tale problematica, L’Abbraccio onlus ha deciso di avviare un nuovo Centro Autismo che punta a fornire un sollievo alle famiglie dei bambini e ragazzi con autismo che vivono nella provincia ovest di Milano. Il Centro mira a sperimentare un programma innovativo di intervento sui ragazzi autistici basato su sport e arte, inoltre, a livello metodologico si è fatto ricorso al metodo ABA, ovvero l’Applied Behavior Analysis, un insieme di interventi che, applicati sistematicamente alle persone, ne migliorano significativamente il comportamento sociale.
Al fine di rendere più accogliente la struttura, la Fondazione J&J ha contribuito alla ristrutturazione di un’ala della Cascina Pogliasca (Arluno, Milano), sede dell’Associazione.

L'Associazione

L’associazione di volontariato L’Abbraccio Onlus, con sede ad Arluno, in provincia di Milano, nasce nel maggio del 2005 a cura di un gruppo di genitori con bambini disabili. Dopo un lavoro di riflessione e di messa in comune dei bisogni, le famiglie colsero la necessità di ritrovarsi in gruppi di auto-mutuo-aiuto per sostenere l’impegno che i primi anni di vita di un bimbo disabile richiede, sia negli aspetti della cura quotidiana, sia nella elaborazione dei sentimenti dolorosi, per trovare un nuovo positivo equilibrio. Il gruppo, infatti, permette la condivisione profonda delle esperienze, crea un linguaggio comune e libera le risorse personali. Ad oggi l’Associazione dispone di un’ampia sede presso la cascina Poglianasca, offerta in comodato d’uso dalla Fondazione Giuseppe Restelli Onlus, attrezzata e ristrutturata dai soci, in cui si offre ai genitori la possibilità di confrontarsi nel gruppo e utilizzare sia le competenze professionali di psicologi, neuropsichiatri, psicomotricisti, e sia di implementare il percorso riabilitativo, educativo e sociale del figlio grazie ad attività di alto livello tecnico e professionale, nonché di accedere ad una consulenza legale relativa alla specifica normativa che tutela i diritti dei bambini e delle loro famiglie. L’Associazione è attiva quotidianamente con attività pomeridiane, dispone di uno spazio informatico, una biblioteca per bambini con 1000 titoli, materiali e attrezzature per la riabilitazione, una palestrina e un salone grande per le attività.

L’Abbraccio Onlus

Via S. Carlo 11, 20010 Arluno (MI)

Contatti

Tel. (+39) 02 9037 0436
[email protected]

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Susan G. Komen Italia Onlus - 2016

Susan G. Komen Italia Onlus - Villaggi della Salute 2016

Race for the Cure 2016

Luogo

Roma, Bari, Bologna, Brescia

Anno

2016

Associazione

Susan G. Komen Italia Onlus

Il Progetto

I “Villaggi della Salute, Sport, Benessere e Solidarietà” vengono allestiti nelle città che ospitano la Race for the Cure (Roma, Bari, Bologna e Brescia) promossa dalla Susan G. Komem Italia Onlus. L’obiettivo è quello di mettere in atto un approccio multidisciplinare alla promozione della salute, attraverso l’attuazione di una serie di iniziative di educazione e diagnosi precoce. Nei Villaggi della Salute, infatti, prendono piede laboratori teorici e pratici sui corretti stili di vita, screening medici gratuiti su diverse patologie al femminile, lezioni di sport e benessere e laboratori su una corretta alimentazione. I risultati della ricerca oncologica, in tutto il mondo, confermano un dato importante: la prevenzione è il mezzo più efficace contro il tumore. I Villaggi della Salute sono organizzati con la collaborazione di operatori sanitari, associazioni di volontariato e istituzioni sanitarie, che facilitano l’erogazione di servizi sul territorio e danno vita a un modello di risposta alla necessità crescente di sensibilizzazione sulla prevenzione, diagnosi e miglioramento della qualità delle cure nel settore dei tumori del seno.
La Fondazione J&J sostiene la Susan G. Komen Italia Onlus consentendo la realizzazione di questi importanti spazi a favore della prevenzione in ciascuna delle tappe cittadine della Race for the Cure.

L'Associazione

La Susan G. Komen Italia è un’organizzazione senza scopo di lucro basata sul volontariato, che opera dal 2000 nella lotta ai tumori del seno. È il primo affiliato europeo della “Susan G. Komen for the Cure” di Dallas, la più grande istituzione internazionale impegnata da oltre 25 anni in questo campo. L’attività della Komen è rivolta ad un problema di grande rilevanza sociale, che direttamente o indirettamente entra in tutte le case. I tumori del seno rappresentano infatti le neoplasie maligne più frequenti fra le donne di tutte le età e la principale causa di morte nella popolazione femminile oltre i 35 anni.Anche gli uomini, seppure occasionalmente, possono sviluppare questa malattia (1 caso ogni 100 tumori del seno). Ogni anno in Italia si registrano oltre 47.000 nuovi casi, una nuova diagnosi ogni 15 minuti.Una donna su nove sviluppa un tumore del seno nel corso della vita, con gravi ricadute sulle famiglie e sul mondo del lavoro. Sebbene le possibilità di guarigione siano piuttosto alte, quasi 12.000 donne ogni anno perdono la loro battaglia.

Susan G. Komen Italia Onlus

Via Venanzio Fortunato 55, 00136 Roma

Contatti

Tel (+39) 06 3050988
[email protected]

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Demetra Società Coop. Sociale

Demetra Società Coop. Sociale

Dimensione Donna

Luogo

Avellino

Anno

2016

Associazione

Demetra Società Coop. Sociale

Il Progetto

Il fenomeno della violenza contro le donne sta acquisendo sempre più rilevanza. In Italia secondo i dati Istat di giugno 2015 quasi sette milioni di persone hanno subito, nel corso della propria vita, una violenza fisica o sessuale. Nel 2014 sono state 152 le donne uccise in Italia. In Campania i femminicidi sono stati 20 nel 2014, il più alto numero tra le regioni italiane. Per combattere il fenomeno sul campo risultano fondamentali i centri antiviolenza e le case protette. In Irpinia esiste una forte domanda certificata dalle forze dell’ordine, dagli ospedali, ma non ci sono sufficienti punti di riferimento a causa di interventi saltuari, non programmati a lungo termine e con una grossa carenza di rete e di priorità rispetto al fenomeno. In particolare in tutta la provincia di Avellino non esiste ad oggi una casa rifugio residenziale. Il progetto mira a rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto al fenomeno della violenza di genere e stalking, tramite l’attivazione di un Centro Antiviolenza, per offrire una prima consulenza alle donne vittime di violenza, e poi indirizzare quelle particolarmente a rischio alla Casa Rifugio “Antonella Russo” della Cooperativa Demetra. Il fine è creare migliori condizioni di vita e di benessere per le donne, residenti nei comuni della provincia avellinese e non solo, che subiscono maltrattamenti e vivono situazioni di disagio e marginalità, attraverso un servizio dedicato, gratuito, di contatto e primo accesso per chiunque necessiti di aiuto e consulenza o di interventi di protezione immediata, in quanto vittima di violenza.
La Fondazione J&J ha contribuito a rendere maggiormente accogliente il Centro potenziando gli arredi della struttura.

L'Associazione

Demetra è una cooperativa sociale di servizi e produzione, che opera sul territorio di Avellino, nasce nell’ambito delle attività promosse dal Centro di Solidarietà La Casa sulla Roccia. La cooperativa si costituisce il 9 giugno 2006 in seguito alla partecipazione di “La Casa sulla Roccia” ad un’iniziativa comunitaria Equal II con il progetto dal titolo “Incubatori di Impresa Sociale” che si proponeva l’obiettivo di creare opportunità concrete di reinserimento lavorativo a favore degli ospiti della comunità terapeutica per il recupero dalle dipendenze, attraverso la crezione di un’impresa, sfociata poi in un laboratorio di panificazione e confezionamento di tutti i prodotti semilavorati derivati dalla farina. Inoltre, la Cooperativa è risucita ad avviare diverse attività nel corso degli anni: un percorso di consulenza, sostegno e formazione a familiari di soggetti con problemi di dipendenza; servizi educativi rivolti a una madri tossicodipendenti e in difficoltà economiche; attivazione di una Casa Famiglia per accogliere donne vittime di violenza e relativi figli.

Demetra Società Coop. Sociale

Rione San Tomamso 85, 83100 Avellino

Contatti

Tel (+39) 0825 72420/72419
[email protected]

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LILT

LILT - Artlab: laboratorio ricreativo per malati oncologici

Art Therapy per malati tumorali

Luogo

Milano

Anno

2016

Associazione

LILT

Il Progetto

I dati dell’Istituto Nazionale di Statistica indicano 175.000 decessi l’anno causati dal tumore in Italia, che sono la seconda causa di morte (30% di tutti i decessi), dopo le malattie cardio-circolatorie (38%). La sopravvivenza è fortemente influenzata da due strumenti: la prevenzione secondaria e la terapia (“I numeri del cancro 2014 – AIRT”). Mentre la prevenzione secondaria rappresenta la base dell’azione sanitaria delle aziende ospedaliere, la terapia invece è fortemente diversificata tra terapie tradizionali e alternative/complementari. Secondo l’American Cancer Society, l’Art therapy rappresenta proprio quello strumento di terapia alternativa capace di sanare alcuni particolari traumi provocati dalla patologia tumorale, quali ansia, stress e paura (ACS News Center stories, 2014). Art lab nasce nel 2003 come “Laboratorio di Arti terapie in oncologia” un progetto terapeutico/assistenziale per migliorare la qualità di vita dei pazienti con cancro in fase avanzata curati presso l’istituto dei Tumori di Milano. Art Lab riesce a coinvolgere circa 150 pazienti all’anno, utilizzando l’elemento artistico come strumento di espressione e miglioramento della propria qualità di vita, le attività del laboratorio sono suddivise in programmi tematici, a cui tutti i soggetti possono partecipare in modo gratuito.
La Fondazione J&J ha dato ulteriore continuità al progetto fornendo i materiali per le attività artistiche riabilitative.

L'Associazione

La Lega italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT), Sezione Provinciale di Milano, nasce nel 1948 sulla spinta di una forte cultura della solidarietà e dell’educazione alla salute, opera sul territorio di Milano e provincia affrontando il problema cancro nella sua globalità attraverso molteplici servizi offerti alla popolazione nell’ambito della prevenzione, della diagnosi precoce e dell’assistenza. Obiettivo primario della LILT è la prevenzione e la diffusione della cultura della diagnosi precoce attraverso la Prevenzione che si sviluppa a 360 gradi attraverso la Diagnosi Precoce in 18 Spazi Prevenzione a Milano e provincia messi a disposizione della cittadinanza, l’Assistenza e il Volontariato, la Ricerca e la Prevenzione Primaria declinata attraverso l’informazione e la sensibilizzazione della popolazione all’adozione di un corretto stile di vita tramite campagne di educazione sanitaria contro il fumo nelle scuole di ogni ordine e grado.

Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – Sezione Milanese

Via Venezian 1, 20133 Milano

Contatti

Tel (+39) 02 49521
[email protected]

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Diaconia Valdese

Diaconia Valdese - Comunicare, al di là della malattia

Centro per bambini e ragazzi con disabilità psichiche

Luogo

Firenze

Anno

2016

Associazione

Diaconia Valdese

Il Progetto

Diaconia Valdese Fiorentina ha tra le sue varie unità operative il Centro diurno S. Ferretti, aperto ai minori in età tra i 3 e 18 anni, alcuni dei quali con gravi disabilità psichiche. La struttura, ubicata a Firenze, ha una storia pluridecennale e costituisce un centro di eccellenza in tema di educazione e cura di minori a rischio di marginalità e/o con problemi di natura socio-sanitaria. Sempre più frequentemente gli operatori devono confrontarsi con gravi disabilità psichiche come autismo, sindrome Kabuki Make up, ADHD, Potiocky Lupisky, tuttavia, l’esperienza sul campo ha evidenziato la validità di percorsi di musicoterapia, di psicomotricità e di terapia assistita dagli animali, la cosidetta Pet Therapy, in cui coinvolgere i minori affetti da queste gravi patologie. L’iniziativa mira a creare, all’ interno di un locale adeguatamente attrezzato e confortevole, nuovi laboratori per supportare il lavoro di sostegno e relazione con minori affetti da autismo ed insufficienza mentale, altri programmi sono, invece, dedicati specificamente a iperattività e dislessia.
La Fondazione ha contribuito a rendere operativi i laboratori attraverso la dotazione di testi didattici.

L'Associazione

Diaconia Valdese è un ente ecclesiastico senza scopo di lucro che raccoglie, collega e coordina l’attività diaconale delle strutture di assistenza e accoglienza della Chiesa valdese. La Diaconia Valdese Fiorentina è stata costituita nel 2006 da tre istituti “storici” di Firenze, espressione delle attività socio-assistenziali delle comunità evangeliche della città: l’istituto Gould, l’istituto S. Ferretti e la Casa di Riposo il Gignoro. Ad esse si aggiunge una struttura per l’accoglienza turistica, la Foresteria Valdese, i cui proventi sostengono, in parte, le attività sociali rivolte ai minori, anziani e persone in condizione di disagio e a rischio di marginalità. Nel tempo, i tre istituti hanno saputo cogliere le trasformazioni della domanda di servizi sociali e del sistema di welfare cittadino, divenendo progressivamente dei veri e propri centro-servizi capaci di rispondere a bisogni differenziati, flessibili e maggiormente individualizzati, tenendo ferma la propria identità diaconale e al contempo la propria vocazione di aiuto al prossimo, senza distinzione di appartenenza religiosa.

Diaconia Valdese Fiorentina

Via S. Pellico 2, 50122 Firenze

Contatti

Tel (+39) 055 2469146
[email protected]

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San Patrignano Società Agricola Cooperativa Sociale

San Patrignano Società Agricola Cooperativa Sociale - BotticellaLAB

Comunità di supporto per ragazzi con tossicodipendenze

Luogo

Coriano – Rimini

Anno

2016

Associazione

San Patrignano Società Agricola Cooperativa Sociale

Il Progetto

Non sono pochi i ragazzi che avrebbero bisogno di un sostegno per lasciarsi alle spalle storie di droga. In Italia, oggi, quasi cinquecentomila persone sono a rischio, di queste 280 mila non si sono mai rivolte a servizi pubblici o comunità: circa 52.000 dipendenti da eroina, 81.100 mila da cocaina e circa 145.000 da hashish e marijuana (Dati Dipartimento Politiche Antidroga 2014). Un dramma che attraversa la vita di centinaia di migliaia di famiglie, mettendo a rischio la vita di ragazzi sempre più giovani, fragili e soli, e distruggendo l’armonia, la serenità, i rapporti fra genitori e figli, ma anche le amicizie, i rapporti scolastici, il mondo del lavoro, fino a mettere in pericolo la vita altrui e causando danni sociali enormi (incidenti stradali, criminalità, spese sanitarie, legali, di controllo, ecc.).
San Patrignano è in prima linea nel dare una risposta alle richieste di aiuto da parte di persone afflitte dal problema della tossicodipendenza e della dipendenza dal gioco e delle loro famiglie, presso il centro di prima accoglienza a Novafeltria di Rimini. A tal fine, il progetto intende creare un laboratorio di produzione e trasformazione alimentare sia per inserire gli ospiti del Centro nell’ambito di attività formative, di ristorazione e panificazione, per migliorarne le competenze professionali e sia consentire la produzione di piadine e di prodotti alimentari per rispondere meglio alla capacità di autoconsumo interno e della sede centrale della Comunità, a Coriano di Rimini.
La Fondazione J&J ha reso possibile l’avvio del laboratorio adeguando gli spazi e fornendo le attrezzature necessarie allo svolgimento delle attività.

L'Associazione

Da oltre 30 anni San Patrignano accoglie ragazzi e ragazze con gravi problemi di droga in maniera completamente gratuita e senza richiedere alcun contributo alle loro famiglie né rette allo Stato. L’accoglienza avviene senza fare alcun tipo di discriminazione ideologica o sociale. La Comunità San Patrignano ha iniziato la propria attività nel 1978 insediandosi sui 23 ettari di terreno con annesso fabbricato rurale e tre capannoni destinati all’allevamento avicolo di proprietà di Vincenzo Muccioli ubicati nell’omonima località nel Comune di Coriano.
Attualmente gli ospiti della comunità sono circa 1.300. A Botticella, presso il comune di Novafeltria (RN), su un podere agricolo e boschivo, San Patrignano ha una struttura che ha dedicato alla prima accoglienza per i ragazzi tossicodipendenti ed al trattamento delle ludopatie. La comunità accoglie, inoltre, circa 50 bambini e adolescenti, figli di operatori e di ragazzi che svolgono il percorso, numerosi nuclei familiari e più di 40 minorenni, suddivisi in due strutture interne, una maschile ed una femminile, reduci da problematiche di disagio e consumo di droghe. Alcune tra le persone ospitate svolgono il percorso in alternativa al carcere. Dal 1978 a oggi, San Patrignano ha accolto oltre 25.000 persone, offrendo loro una casa, l’assistenza sanitaria e legale, la possibilità di studiare, di imparare un lavoro, di cambiare vita e di rientrare a pieno titolo nella società.

San Patrignano Società Agricola Cooperativa Sociale

Via San Patrignano 53, 47853 Coriano – Rimini

Contatti

Tel (+39) 0541 362111
[email protected]

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Ultimo aggiornamento: 25/11/2025

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