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L’Ovile

L’Ovile - SemiLiberi

Corsi di formazione professionale per il reinserimento lavorativo di detenuti.

Luogo

Reggio Emilia

Anno

2017

Associazione

L'Ovile

Il Progetto

L’Ovile è una cooperativa sociale che nasce nel 1993 a Reggio Emilia con l’obiettivo di offrire, attraverso l’accoglienza, l’inserimento lavorativo e l’educazione, percorsi riabilitativi a persone in stato di bisogno o disagio. A fine 2015 è iniziata una collaborazione tra L’Ovile e l’Amministrazione carceraria della casa Circondariale di Reggio Emilia, la quale ha messo a disposizione una parte di magazzino da adibire a laboratorio di falegnameria ed un terreno da destinare all’attività agricola.
L’Ovile è dunque entrata in carcere avviando le attività, progettando ed implementando percorsi di accompagnamento al lavoro all’interno del carcere, per chi non può beneficiare di misure alternative.
La cooperativa ha infatti una consolidata esperienza in materia di inserimento lavorativo di ex-detenuti ed un efficace approccio metodolodico, che salvaguardia e potenzia la valenza educativa dei percorsi di sperimentazione lavorativa in contesti protetti.
Sulla base dei primi risultati raggiunti, L’Ovile, in collaborazione con l’Amministrazione carceraria, ha voluto dare continuità all’esperienza lavorativa presso il carcere di Reggio Emilia, sviluppando le attività già avviate, grazie al sostegno di canali commerciali dedicati a prodotti agricoli e di falegnameria (già attivi), ed avviando un nuovo settore di attività per la trasformazione di prodotti alimentari (produzione salse e confetture). Questo significa formare altri detenuti da coinvolgere nelle attività lavorative, allestire gli spazi ed acquisire le strutture per ampliare l’attività, attivando 10 nuovi tirocini.
La Fondazione Johnson & Johnson è intervenuta a sostegno di questa iniziativa, offrendo un contributo per l’allestimento del laboratorio di trasformazione dei prodotti alimentari, favorendo così nuove e più ampie opportunità di inserimento lavorativo all’interno del carcere di Reggio Emilia in ambito agricolo e alimentare.

L'Associazione

L’Ovile è una cooperativa sociale di tipo misto A e B, ed offre opportunità di lavoro ed inclusione a:

  • svantaggiati certificati – gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, gli ex degenti di istituti psichiatrici, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, i condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione;
  • persone in situazione di svantaggio e fragilità – adulti a rischio di emarginazione, vittime dello sfruttamento della tratta, persone con disagio sociale, ex disoccupati di lunga durata, extracomunitari, invalidi civili, sinti/rom, profughi.

Nel suo agire imprenditoriale la Cooperativa L’Ovile non persegue scopi di lucro, ma l’interesse generale della comunità, attraverso una crescita sostenibile, intelligente ed inclusiva. L’Ovile si ispira ai principi che sono alla base del movimento cooperativo mondiale: la mutualità, la solidarietà, una equa distribuzione dei beni, il lavoro come reciproca collaborazione in base alle capacità di ciascuno, la democraticità interna ed esterna, l’equilibrio delle responsabilità rispetto ai ruoli. L’attenzione nei confronti della dimensione economica e gestionale fa de L’Ovile un’impresa sociale moderna, coerentemente con la convinzione che “impresa sociale” oggi significa avere un nuovo modo di intendere la produzione di beni e servizi, significa anche innovare e accettare il rischio imprenditoriale.

L’Ovile Cooperativa di Solidarietà Sociale

Via de Pisis, 9 – 42124 Z.I. Mancasale, Reggio Emilia (RE)

Contatti

Tel: +39 0522 271736

[email protected]

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HANDICAP.. su la testa!

HANDICAP.. su la testa! - Coltivare la Terra, Coltivare le Relazioni

L'orto come occasione di socialità e integrazione per persone con disabilità intellettiva.

Luogo

Milano

Anno

2017

Associazione

Handicap..su la testa!

Il Progetto

HANDICAP…Su la Testa! Nasce a Milano nel 1993, con l’obiettivo di offrire occasioni di socialità e integrazione a persone con disabilità intellettiva. Il metodo sviluppato e mantenuto negli anni, è quello di organizzare attività di tempo libero (socio ricreative ma anche educative) coinvolgendo giovani volontari delle scuole medie superiori e università, per creare così gruppi integrati ed offrire occasioni di socialità alle persone con disabilità intellettive. Lo svago ed il divertimento sono necessità primarie per le persone con disabilità, di pari importanza al bisogno di essere assistite e curate, ma nel contesto dei servizi alla persona con disabilità vi è la tendenza a sottovalutare questo tipo di necessità. Le occasioni di scambio e la costruzione di una vita sociale per le persone disabili costituiscono importanti stimoli in vista dell’integrazione sociale, dell’autonomia e dell’aumento delle capacità di relazione: le attività sociali che prevedono l’integrazione con persone normodotate e l’espressione della propria creatività e personalità sono dunque fondamentali per una migliore qualità della vita, alleggerendo le necessità di presa in carico. Il progetto sottoposto alla Fondazione Johnson & Johnson “Coltivare la Terra, Coltivare le Relazioni” propone attività ricreative ed educative nelle quali sono coinvolti giovani volontari delle scuole medie superiori e univerità, per creare gruppi integrati ed offrire occasioni di socialità alle persone con disabilità intellettive.
Nello specifico, si parla di:

-laboratori di giardinaggio e orticultura, condotti una volta a settimana presso ciascuno dei due spazi verdi di pertinenza dell’associazione;

-realizzazione di coltivazioni di fiori, piante aromatiche e prodotti orticoli, cura e mantenimento delle piante;

-sperimentazione di un “gruppo-lavoro” di manutenzione aree verdi, allestimento giardini e cura del verde, che serva da base per una futura attività lavorativa.

Scopo del progetto è quello di rafforzare le competenze di un gruppo di persone con disabilità intellettive rispetto ai settori del giardinaggio e cura del verde, favorendone al contempo la socializzazione, e la Fondazione Johnson & Johnson ha consentito lo svolgimento di queste nuove attività educative attraverso l’acquisto di strumenti ed attrezzature necessarie allo svolgimento delle attività agricole del progetto.

L'Associazione

Nel 1988, grazie al desiderio di alcuni studenti delle scuole superiori di Milano di venire incontro al problema dell’handicap, nasce il C.R.H. – Centro Ricreativo Handicap. Cinque anni dopo, grazie all’assegnazione del “Premio bontà Motta – Notte di Natale 1992” ed al successo della serata di beneficenza cui parteciparono gli artisti del programma televisivo “Su la testa!”, nel dicembre del 1993 si è costituita l’associazione “HANDICAP..su la testa!”.
Handicap..su la testa non intende prestare assistenza ma creare luoghi dove crescere assieme verso una vita adulta priva di vincoli e di barriere, con normalità ed entusiasmo. Uno spazio dove stare bene, dove immaginare di stare bene con chi crede che i rapporti umani siano la base di una vita felice. Accanto al Centro Ricreativo, cuore pulsante dell’associazione, nel corso degli anni si sono aggiunti altri servizi quali: il Centro Sportivo, il Servizio Amico, il Tempo Libero, e le Vacanze. Nel 2012, l’associazione ha iniziato un progetto di sperimentazione di vita autonoma e, dal 2014, ha aperto una Microcomunità. La progressiva acquisizione di competenze sul campo non ha intaccato quello spirito giovane ed entusiasta che da più di venticinque anni è il punto di forza della realtà dell’associazione.

HANDICAP..su la testa!

Largo Balestra, 1 – 20146 Milano (MI)

Contatti

Tel: 02 48951894

[email protected]

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Borgo Ragazzi Don Bosco - 2017

Borgo Ragazzi Don Bosco - Il Futuro è Servito

Corsi di formazione per inserimento lavorativo di ragazzi svantaggiati.

Luogo

Roma

Anno

2017

Associazione

Borgo Ragazzi Don Bosco

Il Progetto

Borgo Ragazzi don Bosco è un ente religioso che opera a Roma ed in alcuni comuni limitrofi a favore dei minori in difficoltà, ed è gestito e diretto dall’Opera Salesiana. Ancora oggi, a distanza di 68 anni dalla nascita del Borgo, i giovani vivono importanti situazioni di disagio: si tratta di nuove povertà materiali e soprattutto spirituali che colpiscono i ragazzi in maniera sempre più sottile e invasiva. È per questo che i Salesiani, decisero di rilanciare la vocazione originaria del Borgo (che inizialmente recuperava gli “sciuscià del dopoguerra”), attraverso un più ampio uso dell’Oratorio, lo sviluppo del Centro di Formazione Professionale, un’area di ascolto e sostegno psicologico e una casa famiglia. Per ampliare l’offerta formativa sono stati attivati nuovi corsi di formazione professionale per gli utenti del Centro nel settore della ristorazione, con l’installazione di una cucina didattica ed il laboratorio sala bar. La formazione professionale del corso di ristorazione e pasticceria viene strutturata sui 3 anni e, oltre alle conoscenze necessarie per approcciarsi al mondo della ristorazione, prevede il recupero e/o l’apprendimento delle competenze scolastiche di base, come quelle nell’ambito delle scienze umane e scientifiche. Nel percorso didattico triennale sono previste delle esperienze di tirocinio presso alcune aziende del territorio, al fine di utilizzare le competenze apprese e familiarizzare con il mondo del lavoro e le sue regole. La Fondazione Johnson & Johnson ha sostenuto questa iniziativa contribuendo all’allestimento di un nuovo laboratorio di pasticceria, che completa così la cucina didattica ed il laboratorio/sala bar, già attivi.

L'Associazione

Il Borgo Ragazzi don Bosco ha come suoi obiettivi quelli di:

  • accogliere, partendo dalle radici cristiane, chiunque abbia bisogno di un supporto educativo, al di là del proprio credo, della situazione economica o della cultura di appartenenza;
  • progettare un percorso educativo e formativo ad hoc per ogni ragazzo, al di fuori di ogni format educativo massificato, creando un’armonia tra gli strumenti educativi propri del Borgo Ragazzi don Bosco;
  • co-responsabilizzare alla presa in carico dei minori in difficoltà il contesto territoriale in cui il Borgo opera, attraverso percorsi di sensibilizzazione, formazione e sostegno di animatori, educatori, famiglie, aziende ed istituzioni.

Il modello educativo seguito è quello di don Bosco, ovvero un sistema preventivo che è metodo pedagogico e pastorale incentrato sull’assistenza e sull’amore dimostrato. Per garantire gli obiettivi ed i valori enunciati, il Borgo Ragazzi don Bosco, ha redatto il Progetto Educativo Pastorale Salesiano Locale (PEPS). La visione proposta dal Borgo Ragazzi Don Bosco consiste quindi nel non adottare un modello predefinito, poiché si ritiene che questo possa avere limiti sulla promozione della crescita umana nella sua globalità e nel suo divenire. Inoltre, il Borgo Ragazzi don Bosco si configura come una comunità di persone all’interno della quale ciascuno è coinvolto in modo attivo e costruttivo. Questa visione ha consentito al Borgo Ragazzi Don Bosco di formulare un approccio di condivisione comunitario fondato sull’incontro e sul confronto, che faccia emergere le risorse umane ancora latenti per armonizzarle con quelle già espresse.

Borgo Ragazzi Don Bosco

Via Prenestina, 468 – 00171 Roma (RM)

Contatti

Tel: 06 2521251

[email protected]

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Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo

Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo - RehaBEElitation

Recupero e reinserimento di persone emarginate ed in stato di svantaggio sociale.

Luogo

Ravenna

Anno

2017

Associazione

Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo

Il Progetto

La Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo, nata a Ravenna nel 1990, promuove i diritti umani attraverso l’assistenza offerta a tossicodipendenti, alcolisti, immigrati e persone emarginate ed in stato di svantaggio sociale. La Fondazione gestisce una comunità di recupero e di reinserimento sociale, offrendo quotidianamente agli ospiti diverse attività lavorative artigianali come falegnameria, saldo carpenteria, piccola edilizia. Inoltre, la Fondazione possiede a Ravenna un terreno di circa 25.000 mq interamente a destinazione agricola, dove è stato avviato un persorso terapeutico, formativo e riabilitativo per promuovere il miglioramento dei percorsi di reinserimento sociale degli utenti della comunità, attraverso lo sviluppo di un sistema di avviamento al lavoro nel comparto ortofrutticolo e della cura del verde. All’interno di questo quadro, si va ad inserire il progetto di apicoltura sociale, che ha lo scopo di ampliare l’offerta formativa professionale e di produzione dell’attività agricola della nascente cooperativa sociale. Il progetto “RehaBEElitation” vuole promuovere sia il miglioramento degli esiti dei percorsi di cura, recupero e reinserimento degli utenti della comunità residenziale, attraverso opportunità formative personalizzate di orientamento alla professione, sia promuovere sinergie di rete con il territorio per inserimenti lavorativi o stage successivi al percorso.
La Fondazione Johnson & Johnson ha sostenuto questa iniziativa offrendo un contribuito per l’acquisto della strumentazione necessaria all’attività di apicoltura e creazione di miele, favorendo il miglioramento degli esiti dei percorsi di cura e di recupero degli ospiti della comunità.

L'Associazione

La Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo ha come scopo quello di provvedere, direttamente o mediante enti o società collegate, secondo le condizioni e la disponibilità di strutture, all’assistenza di persone svantaggiate che necessitano di cure e ospitalità temporanea con l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, senza scopo di lucro, nei settori assistenza socio-sanitaria, formazione, beneficenza e ricerca scientifica tipiche delle “comunità di recupero”. Per fare questo, la Fondazione realizza e gestisce strutture strettamente integrate nella rete dei servizi socio-sanitari esistenti nel territorio e dedicati in particolare all’assistenza alle fasce deboli della popolazione.
L’attività svolta dalla Fondazione è finalizzata a dare assistenza, ad educare, ad istruire e a fare beneficenza a tossicodipendenti, alcolisti, immigrati, emarginati in genere, nel rispetto e nella promozione dei diritti dell’uomo. L’attività è impostata in un’ottica terapeutica e pedagogica finalizzata alla responsabilizzazione (comunità terapeutiche), al recupero e al reinserimento sociale degli emarginati, accogliendoli nelle proprie strutture residenziali, impartendo loro istruzione, tecnica o pratica, curando il loro recupero fisico, morale e mentale, praticando terapie idonee.

Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo

Via 56 Martiri, 79 – 48124 Ravenna (RA)

Contatti

Tel: +39 0544 603511

[email protected]

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Futura Infanzia Onlus - 2017

Futura Infanzia Onlus - Casa Bellevue

Una casa per minori che vivono in stato di abbandono e/o povertà.

Luogo

Alessandria

Anno

2017

Associazione

Futura Infanzia Onlus

Il Progetto

Futura Infanzia Onlus è nata nel 2009 nel territorio piemontese per sostenere l’infanzia disagiata e/o abbandonata. L’associazione opera su tutto il territorio nazionale, lavorando a stretto contatto con le strutture pubbliche e private delle differenti realtà locali.
In Provincia di Pavia, a Godiasco Salice Terme, l’associazione sta portando a compimento “Casa Bellavue”, una comunità attrezzata per accogliere bambini in svantaggio psicologico, sociale ed economico, fornendo loro un ambiente tipico della vita di una famiglia, con la presenza permanente degli adulti di riferimento in grado di rispondere ai bisogni di attaccamento e accudimento. Casa Bellevue è in grado di ospitare 10 bambini di età compresa tra 0 e 10 anni, che per vari motivi non possono temporaneamente rimanere presso la loro famiglia di origine, e per cui sarà ipotizzabile in futuro il ritorno nella loro famiglia o l’affido in famiglie affidatarie o adottive. La Casa offre anche un servizio psicologico gratuito ambulatoriale di sostegno e accompagnamento per le famiglie di origine, in collaborazione con i servizi sociali nei programmi di recupero per rafforzare le loro capacità genitoriali, ed un servizio di coordinamento, formazione e sostegno gratuiti per le famiglie affidatarie selezionate dai servizi sociali.
Gli operatori della struttura saranno riferimenti costanti per affrontare e risolvere le problematiche che avevano portato alla separazione. Qualora il ricongiungimento non fosse possibile, la famiglia d’origine continuerà ad essere considerata come interlocutore privilegiato per ogni progetto di vita alternativo al rientro. Infine, il Centro per l’infanzia e la famiglia rappresenta un luogo di incontro, coordinamento e accompagnamento per tutte quelle famiglie che hanno intrapreso percorsi di affidamento familiare o di adozione.
La Fondazione Johnson & Johnson ha contribuito all’apertura di questo nuovo spazio sostenendo l’associazione attraverso la donazione di allestimenti e attrezzature idonei per gli spazi comuni della casa famiglia.

L'Associazione

Futura Infanzia Onlus, nata ad Alessandria ma attiva sul tutto il territorio nazionale, si occupa di tutelare l’infanzia a 360°, e lo fa alleviando il disagio di tutti quei minori che vivono in stato di abbandono e/o povertà e comunque in condizioni di vita disagiata e/o non adeguata, garantendo a tutti i minori il diritto ad un’assistenza sanitaria. L’associazione organizza campagne di sensibilizzazione al mondo professionale, scolastico e pubblica opinione; fornisce un’assistenza di tipo legale, medica, psicologica all’infanzia in difficoltà; promuove e finanzia iniziative per sviluppare e sostenere progetti volti al miglioramento delle condizioni di vita dei minori; sviluppa iniziative con percorsi di psicoterapia, laboratori di espressione e creativi ai minori con problematiche e scompensi adolescenziali.
Futura Infanzia Onlus si occupa anche di patrocinare manifestazioni ed eventi organizzati da società specializzate; le somme ricevute a titolo di patrocinio vengono utilizzate dall’associazione per finanziare differenti progetti nelle diverse realtà locali in cui opera, tutelando il benessere dell’infanzia.

Futura Infanzia Onlus

Via Duccio Galimberti, 25 – 0131 Alessandria (AL)

Contatti

Tel: 0131 41607

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Comunità Emmanuel Onlus

Comunità Emmanuel Onlus - Emporio della Solidarietà

Supermercato solidale a vantaggio di chi si trova in difficoltà socio-economica.

Luogo

Lecce

Anno

2017

Associazione

Comunità Emmanuel Onlus

Il Progetto

Per contrastare il fenomeno della povertà, la Comunità Emmanuel ha promosso e realizzato nel 2011 una iniziativa-progetto denominata “Emporio della Solidarietà” che, d’intesa con i Servizi Sociali dei 17 comuni facenti parte dell’Ambito Territoriale Sociale della zona Lecce-Campi, fornisce gratuitamente generi alimentari a persone che si trovano in accertata condizione di povertà.L’Emporio è una sorta di supermercato solidale, con una superficie coperta di circa 500 mq, che promuove e organizza il recupero di prodotti alimentari, oggetti di spreco, in eccedenza o in donazione, a vantaggio di chi si trova in difficoltà socio-economica. L’Emporio permette, infatti, attraverso un accesso controllato, la possibilità di fare la spesa gratuitamente alle famiglie povere in rapporto ai loro bisogni.Ad oggi l’Emporio ha sostenuto 5.141 famiglie e, attraverso il progetto, si intende ampliare la platea dei soggetti beneficiari di circa 800/1200 persone.Il progetto, sostenuto dalla Fondazione Johnson & Johnson, nasce dalla necessità dell’Emporio di implementare il recupero delle eccedenze alimentari, per poter rispondere alle richieste delle numerose famiglie bisognose e dalla consapevolezza che, nel territorio di riferimento, grosse quantità di alimenti non consumati o non venduti sono quotidianamente distrutte, con costi notevoli a carico delle aziende e della collettività.La Comunità Emmanuel attraverso questa iniziativa ha voluto:

  • implementare il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari a fini di solidarietà sociale;
  • dare una risposta concreta alle richieste del nucleo familiare e delle singole persone, attraverso la possibilità di ritirare gratuitamente generi di prima necessità;
  • garantire la disponibilità, l’ascolto, l’accoglienza dei nuclei familiari e delle singole persone che si trovano in una situazione di disagio;
  • ridurre la produzione di rifiuti e limitare gli impatti negativi sull’ambiente con la raccolta dei prodotti freschi.

Attraverso l’acquisto della strumentazione necessaria all’attività del supermercato solidale, la Fondazione Johnson & Johnson ha contribuito all’implementazione delle attività dell’ Emporio della Solidarietà.

L'Associazione

La Comunità Emmanuel nasce a Lecce nel 1980 e, dalla sua fondazione, si è sempre dedicata ad attività di accoglienza e sostegno dei più bisognosi. Questa è organizzata in sei settori di intervento: Famiglia e Minori, Salute Mentale e Disabilità, Dipendenze, Amministrazione e Imprenditorialità Sociale, Migrazioni e Sud del Mondo, Diakonia. Chiara laicità nel servizio e forte identità cristiana ne costituiscono gli elementi caratterizzanti. La laicità del servizio si esprime nell’accoglienza offerta a tutti, senza distinzione di sesso, religione o appartenenza ideologica, e nell’atteggiamento di rispetto, dialogo e disponibilità verso le varie possibili collaborazioni richieste dal servizio alla persona. L’identità cristiana si manifesta nella vita spirituale intensa alla quale partecipano i membri stabili.

Associazione Comunità Emmanuel Onlus

Via Don Bosco, 16 – 73100 Lecce (LE)

Contatti

Tel: +39 0832 358360

[email protected]

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Fondazione Div.ergo

Fondazione Div.ergo - Casetta Lazzaro

Assistenza e integrazione delle persone con disabilità mentale.

Luogo

Lecce

Anno

2017

Associazione

Fondazione Div.ergo

Il Progetto

La Fondazione Div.ergo nasce in Puglia nel 2015 per promuovere progetti a favore di persone con disabilità mentale. Puntando in particolar modo su dinamiche di inclusione e approcci integrati, nasce così “Casetta Lazzaro”, una struttura composta da un’abitazione con veranda di 150mq, una pineta, un agrumeto, un campo di gioco, un’area coltivata ad orto. Casetta Lazzaro vuole superare lo schema dei “centri diurni” e dell’impronta prettamente assistenziale nelle attività sociali, e promuovere un’ampia integrazione delle persone con disabilità mentale coinvolte.
Le attività programmate all’interno della struttura sono sempre rivolte ad una pluralità di destinatari: bambini, giovani, persone con diversa abilità mentale, adulti, anziani. Le esperienze che vengono proposte possono essere di diverse tipologie: residenziali, nei fine settimana nel corso di tutto l’anno e nelle settimane estive; continuative, con uno o più appuntamenti settimanali per tutto l’anno; puntiformi, nel caso di iniziative limitate ad un ristretto arco di tempo. Questo nuovo centro polifunzionale intende favorire la formazione lavorativa, la crescita dell’autonomia personale, l’integrazione sociale e la relazione delle persone con disabilità mentale con tutti i soggetti fruitori della struttura, in un’ottica più allargata di inclusione e sensibilizzazione sociale: non si vuole infatti replicare il modello di un luogo “specializzato” e rivolto unicamente a persone con disabilità.
La Fondazione Johnson & Johnson ha sostenuto l’iniziativa contribuendo all’ abbassamento dei costi energetici della struttura, riducendo le emissioni di CO2 attraverso l’utilizzo di fonti energetiche alternative.

L'Associazione

La Fondazione opera sul territorio nazionale, in particolare nella regione Puglia, dal 2015, promuovendo progetti a favore di persone con disabilità mentale, tra cui: il “Laboratorio creativo Div.ergo”, esperienza di inserimento lavorativo e artistico che vede coinvolti 19 artisti con disabilità mentale (due dei quali con autismo); il progetto “Ashrè”, che ha lanciato incontri culturali e di promozione della lettura per persone con disabilità mentale e che prevede, dal 2015, l’inserimento di persone con disabilità mentale in attività di volontariato in favore di anziani ospiti di tre Residenze per Anziani di Lecce; il Concorso nazionale d’arte “Divergoconarte-Prospettivealtre: incontri”, riservato ad artisti con disabilità, ed al quale è seguita una mostra itinerante che ha toccato e toccherà varie città italiane: Lecce, Otranto, Matera, Torino, Santeramo in Colle (BA). Inoltre, Fondazione Div.ergo Organizza annualmente dal 2015, a Lecce, il ciclo di incontri culturali “Il Gusto della Parola”, con lo scopo di riscoprire il gusto della parola, dell’ascolto, del confronto, della narrazione di testimoni che tracciano scenari nuovi di un futuro possibile con il sapore dell’inedito.

Fondazione Divergo Onlus

Via Cosimo de Giorgi, 85 – 73100 Lecce (LE)

Contatti

Tel: +39 0832 399697

[email protected]

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Associazione 21 Luglio

Associazione 21 Luglio - Bambini al centro

Un Polo per le famiglie con bambini in situazione di vulnerabilità socio-economica.

Luogo

Roma

Anno

2017

Associazione

Associazione 21 Luglio

Il Progetto

L’Associazione 21 luglio Onlus, nata a Roma nel 2010 per commerare la memoria di una bambina che ha subito abusi e maltrattamenti, supporta gruppi e individui in condizione di segregazione estrema e di discriminazione, tutelandone i diritti.
L’associazione concentra la sua azione soprattutto nel quartiere di quartiere di Tor Bella Monaca, situato all’interno del territorio del Municipio VI, che è il Municipio di Roma con il più alto indice di disagio sociale: registra difatti il reddito pro capite più basso della città e la dispersione scolastica più alta.
In questo territorio mancano agenti culturali e spazi che possano offrire ai minori momenti di socialità sani e costruttivi e che possano permettere loro di immaginare un futuro diverso, valorizzando e facendo emergere le diverse attitudini di ciascuno e prevenendo l’emulazione di comportamenti devianti.
Nel 2015 l’Associazione 21 luglio risulta essere l’assegnataria di una struttura di 3 piani situata nel cuore del quartiere di Tor Bella Monaca: è cosi che nasce il progetto di riqualificazione del Polo Ex Fienile. Restituito alla cittadinanza in una cerimonia pubblica il 2 marzo 2017, il Polo è diventato da subito un punto di riferimento per la comunità, in particolare per le famiglie con bambini in situazione di vulnerabilità socio-economica. Dall’acquisizione del Polo Ex Fienile ad oggi, Associazione 21 luglio si è attivata fortemente per la creazione di una vasta rete territoriale/locale che potesse lavorare in sinergia per migliorare le condizioni di vita dei minori e delle famiglie del quartiere. Nei primi 6 mesi di attività il Polo ha registrato 5.450 accessi e l’80% degli utenti sono minori.
La Fondazione Johnson & Johnson ha partecipato alla riqualificazione di quest’area favorendo lo sviluppo, la scolarizzazione e l’inclusione sociale dei minori in situazione di vulnerabilità economica e sociale che vivono nel VI Municipio di Roma.

L'Associazione

Associazione 21 luglio si è costituita a Roma il 6 aprile 2010. E’ iscritta al Registro UNAR delle associazioni e degli enti che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni. L’Associazione è inoltre membro di: Associazione Carta di Roma, European Roma Information Office, Gruppo CRC (Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza), CILD (Coalizione Italiana Libertà e Diritti Cvili), ISSA (International Step by Step Association) e Piattaforma per i Diritti Fondamentali (FRPPer il perseguimento dei propri obiettivi, l’Associazione collabora con enti di rilevanza nazionale (ad esempio, Save the Children Italia e Pianoterra Onlus) e internazionale (il segretariato internazionale di Amnesty International, International Step by Step Association, International Child Development Initiative, Open Society Justice Initiative, Terre des Hommes ed altri).
Le attività dell’Associazione 21 luglio vengono finanziate grazie al sostegno di enti di erogazione italiani (Fondazione Charlemagne, Fondazione Alta Mane Italia, Tavola Valdese, Nando and Elsa Peretti Foundation, Compagnia di San Paolo) e stranieri (Sigrid Rausing Trust, Open Society Foundations, Bernard Van Leer Foundation, Advocate Europe), oltre che dalla Commissione Europea, dal Consiglio d’Europa e da donatori individuali. Nel 2016 all’Associazione 21 luglio è stata attribuita la medaglia di rappresentanza dal Presidente della Repubblica italiana.

Associazione 21 luglio Onlus

Via Bassano del Grappa, 24 – 00195 Roma (RM)

Contatti

Tel: +39 066 4815620

[email protected]

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Coordown

Coordown - Il lavoro da vedere

Video sugli inserimenti lavorativi delle associazioni per persone con sindrome di Down in Italia.

Luogo

Nazionale

Anno

2017

Associazione

Coordown

Il Progetto

CoorDown è l’organismo ufficiale di confronto per le associazioni attive in Italia nel sostegno alle persone con sindrome di Down ed alle loro famiglie con tutte le Istituzioni, per quanto riguarda le problematiche ed i diritti delle persone con sindrome di Down. In Italia si stima ci siano 1.200.000 persone con disabilità intellettive, di cui 38.000 con sindrome di Down. Molte di loro sono inseribili al lavoro, purché si realizzino le giuste condizioni: adeguato supporto educativo; disponibilità delle aziende all’assunzione; necessità da parte dell’ente pubblico di destinare adeguati servizi di supporto all’inserimento lavorativo; conoscenza e consapevolezza, da parte di tutti i soggetti coinvolti, delle opportunità e delle esperienze esistenti in questo ambito. Il lavoro è l’elemento essenziale per un maggiore sviluppo e il mantenimento delle autonomie che le persone con sindrome di Down e disabilità intellettiva acquisiscono in adolescenza.
E’ inoltre molto importante per l’autostima e l’integrazione sociale. Avere una retribuzione, una buona autonomia e un reale inserimento sociale ha ricadute positive sull’intero sistema dell’assistenza: più la persona disabile è autonoma e integrata, meno deve essere seguita e quindi maggiore è il risparmio per la spesa pubblica sociale.
Il progetto che la Fondazione Johnson & Johnson ha scelto di sostenere mira a integrare e completare la redazione del nuovo Vademecum Lavoro, che CoorDown sta realizzando tra 2017 e 2019, nell’ambito del suo più ampio progetto “Solid(AR)ity”. Attraverso la creazione di un video sulle più significative esperienze di inserimento lavorativo realizzate in tutta Italia dalle associate di CoorDown, si va a completare il Vademecum cartaceo, contribuendo in modo significativo a illustrarne e diffonderne i contenuti.

L'Associazione

Il Coordinamento Nazionale delle Associazioni per persone con sindrome di Down nasce nel 2003, in occasione della prima Giornata Nazionale delle persone con sindrome di Down, con lo scopo di attivare e promuovere azioni di comunicazione unitarie e condivise tra le diverse associazioni italiane che si occupano di qesta tematica.
Le associazioni aderenti al Coordinamento sono attualmente 72 ed ognuna mantiene la sua autonomia in relazione alle proprie attività ed alla propria azione politica, avendo cura di non creare conflitto tra la propria azione e quella condivisa con il coordinamento. CoorDown continua a promuovere, la seconda domenica di ottobre, la consueta Giornata Nazionale delle persone con sindrome di Down, anche attraverso la produzione di campagne pubblicitarie e di comunicazione sociale.
Il 21 marzo di ogni anno, inoltre, organizza e promuove in italia la giornata mondiale delle persone con sindrome di down. Le campagne di comunicazione sociale “The Integration Day” (2012) e “Dammi più voce” (2013), legate rispettivamente al tema dell’integrazione sociale e della tutela e difesa dei diritti delle persone con sindrome di Down, sono state premiate con un totale di 11 Leoni al Festival Internazionale della Creatività di Cannes. CoordDown rappresenta oggi l’organismo ufficiale di confronto con tutte le Istituzioni per quanto riguarda le problematiche ed i diritti delle persone con la sindrome di Down.

Coordown

Via A. Volta, 19/4 – 16128 Genova (GE)

Contatti

Tel: +39 010 5705461

[email protected]

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Cooperativa Zenith

Cooperativa Zenith - A casa di Pepe

Servizi per soggetti disabili intellettivi di grado medio-lieve.

Luogo

Torino

Anno

2017

Associazione

Cooperativa Zenith

Il Progetto

Dal 1999 la Cooperativa Zenith gestisce, tramite accreditamento da parte della Città di Torino, i Servizi di Convivenze Guidate, rivolti a soggetti disabili intellettivi di grado medio-lieve.
Il progetto “A Casa di Pepe” promuove politiche inclusive delle persone con disabilità e di sostegno alle loro famiglie, attraverso l’avvio di percorsi di autonomia in ambito lavorativo e abitativo negli appartamenti gestiti dalla cooperativa, ed è suddiviso in 4 moduli:

  • Costruire (adeguamento strutturale degli alloggi e promozione del progetto);
  • Abitare (laboratori ed esperienze abitative nei weekend e trimestrali);
  • Lavorare (orientamento, formazione professionale, 10 tirocini presso aziende, tutoring, 3 inserimenti lavorativi);
  • Orientare (formazione operatori, concertazione con le famiglie, sensibilizzazione sul territorio).

Il progetto nello specifico intende avviare percorsi di vita indipendente, facendo sperimentre l’autonomia abitativa e lavorativa in modo graduale, e vuole sostenere e coinvolgere i familiari delle persone disabili nel percorso di vita indipendente, oltre a sensibilizzare la comunità locale al fine di creare le basi per una reale inclusione sociale dei soggetti disabili.La Fondazione Johnson & Johnson ha sostenuto la Cooperativa Zenith attraverso un contributo per apportare delle migliorie ad alcuni spazi degli appartamenti dedicati all’autonomia abitativa.

L'Associazione

La Cooperativa Zenith è attiva sul territorio di Torino dal 1996. In stretta collaborazione con Enti pubblici e privati, contribuisce alla gestione di Servizi rivolti a persone con disabilità e persone sofferenti di disagio psichico. La mission della Cooperativa è quella della mutualità sociale e della valorizzazione dell’esperienza educativa e socio-assistenziale, sia in ambito sanitario che assistenziale, secondo una triplice finalità:

  • fornire ai propri lavoratori un riconoscimento ed una valorizzazione delle competenze professionali;
  • fornire agli utenti Servizi con standard di prestazione efficaci ed efficienti;
  • creare benessere sociale diffuso e integrazione tra Servizi diversi del territorio all’interno del quale opera.

Negli ultimi anni, Zenith ha ideato ed implementato progetti riabilitativi, educativi e socio-assistenziali rivolti all’utenza privata. Creare o ricostituire una rete sociale solida per il soggetto in difficoltà è risultato essere un valido sistema di cura e di prevenzione delle cause del disagio. E’ proprio in quest’ottica che Zenith partecipa all’ideazione di modelli di intervento e progetti che abbiano caratteristiche tali da perseguire questi obiettivi. L’insieme dei Servizi di Zenith costituisce una solida rete sia per le persone che ne usufruiscono, sia per quanto riguarda le modalità di lavoro degli operatori e la strutturazione delle équipe educative e multiprofessionali, al fine di offrire costanti occasioni di scambio, di confronto e di crescita personale e professionale.

Cooperativa Zenith scs

Corso Francia, 291 – 10138 Torino (TO)

Contatti

Tel: +39 011 6989801

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Ultimo aggiornamento: 25/11/2025

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