Abfo
Abfo - Mensa Sociale Abfo
Nuovo servizio di mensa sociale all’interno del Centro Solidale Polifunzionale di Taranto.
Luogo
Taranto
Anno
2017
Associazione
Associazione Benefica Fulvio Occhinegro
Il Progetto
L’Associazione Abfo “Associazione Benefica Fulvio Occhinegro” opera dal 2005 nel territorio ionico per favorire l’inclusione sociale, attraverso una serie di interventi rivolti a sopperire a fenomeni di emarginazione ed esclusione.
Con l’intento di offrire un aiuto concreto alle persone in stato di bisogno della propria città, Abfo ha voluto creare un nuovo servizio di mensa sociale all’interno del Centro Solidale Polifunzionale, che gestisce dal 2013. Oltre a fornire pasti caldi ai più bisognosi, questo nuovo spazio offre momenti di socialità durante il pranzo e nelle ore successive, favorendo i momenti di aggregazione. L’accesso al servizio è subordinato ad un colloquio con gli operatori dell’Associazione, i quali mensilmente verificano l’efficacia dell’inserimento e valutano la continuazione o la sospensione del servizio per ogni singolo destinatario/nucleo familiare, in base al progetto sviluppato con la persona/famiglia presa in carico, anche di intesa con i servizi sociali della città, secondo una prassi già consolidata di collaborazione. In aggiunta ai benefici materiali, l’iniziativa assume anche un’importante valenza attraverso sportelli orientativi/informativi, nell’ambito: lavoro, volontariato, casa, genitorialità, salute e accesso alle cure, gestione economica e bilancio famigliare, riduzione degli sprechi, risparmio nei consumi e lettura delle bollette. La Fondazione Johnson & Johnson ha sostenuto Abfo attraverso un contributo per apportare delle migliorie ai locali della mensa sociale.
L'Associazione
A Taranto, l’Associazione Abfo dal 2005 si impegna quotidianamente nell’accoglienza, accompagnamento e supporto alle persone bisognose per mezzo di aiuto materiale (come distribuzione di viveri ed indumenti) e morale. Nata in seguito ad un evento luttuoso che ha colpito i suoi fondatori e per il quale si è voluto dar vita a qualcosa di positivo, l’associazione si rivolge alle persone più povere e a chi vive in stato di disagio sociale ed economico nella città di Taranto.I volontari sono impegnati quotidianamente nella realizzazione di progettualità, finalizzate ad offrire un servizio sempre migliore. Questo è stato fatto, in particolare, attraverso la costruzione di un polo di riferimento per il territorio ed attraverso l’offerta di servizi ed opportunità integrate nello sviluppo delle seguenti aree di intervento:
- accoglienza ed assistenza ai senza fissa dimora e agli immigrati, all’interno del Centro di Accoglienza Notturna;
- attività educative e promozionali in favore dei minori delle rispettive famiglie, nello Spazio Minori diurno;
- azioni socio assistenziali e di empowerment per adulti in difficoltà, grazie allo Sportello Sociale, al Banco Alimentare e al Poliambulatorio Sociale.
Sino ad ora, tutti gli aiuti alle persone senza fissa dimora, alle famiglie con bambini che vivono in condizioni di disagio sociale e la realizzazione all’inizio del 2013 del Centro di Solidarietà a Taranto, sono stati realizzati dall’Abfo senza alcun finanziamento pubblico. Ogni iniziativa viene realizzata grazie ai volontari e grazie alla generosità di chi sostiene l’associazione in modo libero e spontaneo. Nel marzo 2017, il Premio “Nilde Iotti” per il sociale è stato consegnato alle donne Abfo, alla presenza del Presidente del Senato Grasso e del Presidente della Regione Emiliano.
Associazione Benefica Fulvio Occhinegro
Via Lago di Montepulciano, 1 – 74100 Taranto (TA)
Carpe Diem Insieme per l’Autismo Onlus
Carpe Diem Insieme per l’Autismo Onlus - WEAP – Work Experience for Autistic People
Un orto per il centro diurno per soggetti autistici di Taormina.
Luogo
Taormina
Anno
2017
Associazione
Carpe Diem Insieme per l'Autismo Onlus
Il Progetto
Carpe Diem Insieme per l’Autismo Onlus è un’associazione di Taormina composta da familiari di soggetti autistici, che promuove l’abbattimento delle barriere che la società impone al disabile psichico in generale ed autistico in particolare. L’associazione gestisce il primo centro diurno per soggetti autistici accreditato al Sistema Sanitario Regionale della Sicilia. La supervisione scientifica del Centro Diurno, di concerto con l’area sanitaria, ha evidenziato i vantaggi dello svolgimento di attività all’aperto e nel verde, prendendo a modello le iniziative poste in essere nel nord Italia. A tal fine è stato creato un piccolo orto di 200 mq nel giardino del Centro, mentre sarà allestito sempre presso la struttura un ulteriore orto didattico grazie al contributo di un privato. Si è riscontrato come le attività all’aperto riducano l’aggressività dell’utente e permettano, di conseguenza, di ridurre la terapia farmacologica di contenimento dell’aggressività.
Le attività, svolte attraverso il metodo ABA, riguardano piccole mansioni, semplici e ripetitive, da svolgere nelle imprese agricole: la piantumazione di nuove piante, la raccolta dei frutti, il confezionamento dei frutti. I laboratori si svolgono con una presenza contemporanea massima di 5 utenti più il personale socio assistenziale e tecnico.
La Fondazione Johnson & Johnson ha contribuito a predisporre il terreno agricolo dove tutte queste attività vengono svolte.
L'Associazione
Nata nel 2008 dallo spirito solidale di genitori e/o parenti di giovani affetti da sindromi autistiche e/o DGS (disturbi generalizzati dello sviluppo), l’Associazione Carpe Diem o.n.l.u.s. intende proporre, nel territorio taorminese e jonico-etneo, una serie di progetti formativi e/o assistenziali a 360°, a favore degli associati, senza scopo di lucro, con risorse proprie e di terzi benefattori (enti locali, aziende, fondazioni, privati, ecc. ecc.) Autismo significa infatti: incapacità di stabilire relazioni sociali, difficoltà di comunicare, problemi nello sviluppo cognitivo, difficoltà o impossibilità ad essere autosufficienti. Carpe Diem Onlus si propone quale strumento associativo locale per abbattere le barriere che isolano dal “resto del mondo” i soggetti autistici (o con DGS).
Carpe Diem Insieme per l’Autismo Onlus
Via Francavilla, 329/A – 98039 Trappitello (ME)
L’Albero della Vita - 2017
L’Albero della Vita - Accoglienza a misura di bambino
Accoglienza per bambini abbandonati o tolti alle loro famiglie.
Luogo
Milano
Anno
2017
Associazione
L’Albero della vita
Il Progetto
La Fondazione L’Albero della Vita gestisce in varie regioni d’Italia centri di accoglienza per bambini abbandonati o tolti alle loro famiglie su decisione del Tribunale dei Minori, progetti per la prevenzione dell’abbandono scolastico, per la promozione del benessere e di opportunità educative nelle periferie urbane, progetti di contrasto alla povertà e di accoglienza dei minori migranti.
Fra questi centri c’è “Il Faro in città”, un Centro di Accoglienza Straordinaria per famiglie migranti in gravi condizioni di disagio sociale ed economico. La struttura si trova a Milano ed è un ex residence, organizzato in 23 appartamenti. Al suo interno sono presenti due grandi aree comuni: una, al sesto piano, dove è stata creata un’area di ritrovo e un’area di lettura, l’altra, al primo piano, dove invece è stata creata un’area per i corsi di orientamento e di formazione. Il Centro, che può accogliere fino a 95 persone contemporaneamente, ha aperto le sue porte il 18 luglio 2016 e nei primi sei mesi di attività ha accolto 483 persone di cui 220 minori. Esso offre, così come previsto dalle convenzioni stipulate con il Comune e con la Prefettura, i seguenti servizi: accoglienza, sostegno socio-psico-pedagogico, orientamento, sostegno legale, accompagnamento. Le famiglie accolte sono migranti che abbiano fatto richiesta di protezione internazionale e vengono segnalate in parte dal Comune di Milano e in parte dalla Prefettura. La Fondazione Johnson & Johnson ha contribuito ad allestire uno spazio, all’interno di questo immobile, dedicato a bambini e bambine dai 2 ai 12 anni, migranti, appartenenti a nuclei familiari richiedenti asilo o in fase di relocation, dove possano giocare e sentirsi a casa.
L'Associazione
La Fondazione L’Albero della Vita è un’organizzazione senza scopo di lucro che si occupa della tutela e della promozione dei diritti dell’infanzia: è impegnata ad assicurare il benessere, proteggere e promuovere i diritti, favorire lo sviluppo dei bambini, delle loro famiglie e delle comunità di appartenenza. La Fondazione è anche una ONG riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri e, nel Sud del mondo, opera per migliorare l’accesso al cibo, all’istruzione, a cure mediche di qualità e allo sviluppo delle comunità cui i minori fanno riferimento. L’Albero della Vita ha come riferimento nella programmazione dei suoi interventi le linee guida definite dalla Convenzione Internazionale per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. L’obiettivo è quello di migliorare il contesto di vita – familiare, scolastico e comunitario – dei minori rendendoli più sicuri, più ricchi di opportunità, più idonei alla vita dei bambini e alla loro crescita positiva. Le principali attività che la Fondazione svolge sono:
- la gestione del Centro “Il faro in città”, per l’accoglienza delle famiglie migranti inviate dal Comune di Milano;
- l’attivazione di spazi Child Friendly a favore dei bambini migranti;
- la tutela, informazione e l’orientamento a Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA), prevalentemente afghani transitanti, attraverso un’unità di Strada nella città di Roma;
- la gestione degli alloggi per l’autonomia Mamma-Bambino denominati “La Rondine”, che nel corso degli anni sono stati avviati a Milano, Napoli, Perugia, Lecce e Palermo;
- l’accoglienza per MSNA a Palermo, attraverso una sperimentalità regionale di Alloggio per l’Autonomia minori, progetto accreditato dal Comune di Palermo.
L’Albero della vita
Via Vittor Pisani, 13 – 20124 Milano (MI)
Contatti
Tel: +39 02 90751517
Gruppo R
Gruppo R - Food Recovery
Inserimento lavorativo di persone svantaggiate e riduzione dello spreco alimentare.
Luogo
Padova
Anno
2017
Associazione
Gruppo R
Il Progetto
La Cooperativa Gruppo R gestisce nel territorio padovano un laboratorio occupazionale protetto per persone in situazione di marginalità, un centro diurno di prima accoglienza (La Bussola), servizi di accoglienza e inserimento per donne vittime di violenza, servizi di accoglienza abitativa per persone senza dimora, servizi di accoglienza per persone rifugiate e richiedenti asilo, attività produttive di lavorazione conto terzi finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Il progetto “Food Recovery” prende spunto dal cosiddetto Last Minute Market, dalla Legge n. 155/03, detta “Legge del Buon Samaritano” e dalla nuova legge 166/2016, ed ha introdotto, nella città di Padova, una tecnica di recupero di generi alimentari non consumati, presso scuole e strutture sanitarie, per poi ridistribuirli presso enti beneficiari.
Il recupero dei pasti viene svolto da persone senza fissa dimora che frequentano i servizi cittadini ad essi dedicati. In questo modo si intende valorizzare le persone che svolgono il servizio, affidando loro un compito di interesse e utilità per la collettività. L’obiettivo è di essere in grado di raccogliere almeno 7.000 pasti in un anno e riuscire a fornire un pasto al giorno ad almeno 40 persone in condizioni di indigenza, per 6 giorni a settimana.
Il “Food Recovery” si configura, quindi, come un progetto con una duplice finalità: da una parte rispondere all’ingente spreco di cibo, e dall’altra valere come strumento educativo per una fascia di persone in condizione di povertà estrema. L’iniziativa, partita da alcuni anni, necessita ora di un ammodernamento delle attrezzature per garantire che il processo di raccolta e smistamento dei pasti avvenga in modo efficiente e sicuro.
La Fondazione Johnson & Johnson è intervenuta offrendo il proprio sostegno all’associazione per contribuire ad un miglioramento del servizio offerto.
L'Associazione
Gruppo R è una Cooperativa sociale che si occupa di gestione di servizi socio-sanitari ed educativi e di inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Questo duplice scopo della cooperativa trova sintesi nella mission, che è “rispondere ai bisogni di persone adulte in condizioni di emarginazione e/o a persone senza dimora, con particolare riguardo alle persone economicamente disagiate ed alle persone coinvolte nelle nuove forme di povertà”. Nel farlo, si rinuncia ad un approccio assistenziale a favore della valorizzazione delle competenze e della ricerca dell’autonomia di ogni persona presa in carico nei propri servizi.
Gruppo R nasce dall’esperienza di un’associazione padovana (associazione Fraternità e Servizio) oggi quasi trentennale, attiva nell’ambito del sostegno a persone in difficoltà.
La metodologia di Gruppo R punta alla prevenzione del disagio e al recupero delle autonomie personali, con un approccio non assistenzialistico. Ponendo la centralità della persona e dei suoi bisogni come principio alla base di ogni intervento, Gruppo R identifica nella relazione di fiducia il punto di partenza per un concreto riconoscimento della dignità della persona.
La cooperativa gestisce nel territorio padovano i seguenti servizi:
- un laboratorio occupazionale protetto per persone in situazione di marginalità, convenzionato con il Comune di Padova;
- un centro diurno di prima accoglienza denominato La Bussola, finalizzato ad offrire servizi di prima necessità ed agevolare l’avvio di percorsi di reinserimento;
- servizi di accoglienza e inserimento per donne vittime di violenza, o in difficoltà;
- servizi di accoglienza abitativa di persone senza dimora;
- servizi di accoglienza per persone rifugiate e richiedenti asilo;
- attività produttive di lavorazione conto terzi, finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
AGB Onlus
AGB onlus - Una casa che cura
Strutture residenziali destinate a ragazze minorenni, mamme in difficoltà e persone fragili con disturbi psichici.
Luogo
Milano
Anno
2017
Associazione
Associazione Gruppo di Betania onlus
Il Progetto
L’Associazione Gruppo di Betania Onlus (AGB), da oltre 35 anni, svolge la sua attività in Lombardia nell’ambito delle politiche sociali rivolgendosi ad adolescenti, giovani e famiglie con complesse situazioni familiari e sociali affidate dai Servizi Sociali, con l’obiettivo di accompagnarle nel loro cammino verso l’autonomia. L’AGB rappresenta il volto giuridico e legale nella società civile; mentre il lavoro socio-psicopedagogico viene studiato, elaborato, sperimentato e realizzato all’interno delle Sezioni Operative: Villaluce, Omada, Villa Monetti e Casa del Sorriso sono tutte strutture residenziali destinate a ragazze minorenni, mamme in difficoltà e persone fragili con disturbi psichici.
Il progetto sottoposto alla Fondazione Johnson & Johnson è destinato alle comunità educative di Villaluce (situate a Milano, in zona 9), la prima Sezione operativa creata da AGB.
Villaluce si compone di 11 Comunità educative, 11 Alloggi per l’autonomia, 2 Alloggi per l’autonomia mamma-bambino e accoglie ragazze adolescenti (13-18 anni, con possibilità di completare il cammino di crescita fino ai 21 anni) che vivono complesse situazioni familiari e sociali e che vengono segnalate dai Servizi Sociali, con decreto del Tribunale per i Minorenni. Sono adolescenti che durante l’infanzia e la preadolescenza hanno vissuto esperienze ai limiti dell’umana sopportazione: condizioni di trascuratezza, maltrattamenti, violenze e abusi, spesso a carattere sessuale, associate ad un carente sostegno psico-affettivo famigliare.
La Fondazione Johnson & Johnson ha sostenuto l’AGB apportando delle migliorie agli spazi comuni delle comunità educative di Villa Luce.
L'Associazione
Costituita nel 1980 a Milano dalle Suore Missionarie di Gesù Redentore insieme con un gruppo di laici, l’Associazione Gruppo di Betania Onlus offre servizi socio-psicopedagogici finalizzati alla crescita e alla promozione di adolescenti e famiglie in difficoltà. Opera attraverso Sezioni operative e servizi specializzati in relazione educativa, gestiti in stretta collaborazione da operatori religiosi e laici. Il disegno metodologico – organizzativo è stato elaborato nel confronto con un gruppo di psicanalisti. La missione di AGB è finalizzata al trattamento delle difficoltà di comportamento, di carattere e psicoambientali di ragazze preadolescenti e adolescenti accolte all’interno delle comunità educative. Oggi si rivolge anche a giovani e adulti. Sostiene nel loro ruolo educativo mamme con bambini e nuclei familiari che vivono situazioni di disagio e difficoltà. L’obiettivo è promuovere, all’interno di una rete che fa interagire individui e istituzioni, lo sviluppo globale della persona, aiutata a diventare autonoma e capace di dare un senso alla propria vita e al proprio futuro.
Associazione Gruppo di Betania onlus
Via E. Ciccotti, 9 – 20161 Milano (MI)
Contatti
Tel: +39 02 66200 546
Società San Vincenzo de’ Paoli
Human Foundation - Winter school 2017, Percorsi d’Innovazione Sociale
La colazione per i senza tetto della Stazione Ferroviaria di Genova.
Luogo
Genova
Anno
2017
Associazione
Società San Vincenzo de' Paoli
Il Progetto
La Società San Vincenzo De Paoli è un’associazione di laici, fondata in Francia da Antonio Federico Ozanam. La “colazione del povero” nasce nel 1994, quando un gruppo di volontari della Società inizia a distribuire la colazione ai senza tetto che popolano la Stazione Ferroviaria di Genova Brignole. Da allora il servizio non ha mai subito interruzioni, grazie alla volontà e allo spirito di sacrificio per il prossimo di molti membri della San Vincenzo. L’appuntamento è il martedì e il giovedì alle 6 del mattino, quando alcuni volontari arrivano nella zona antistante la stazione ferroviaria di Genova Brignole, montano un tavolo portatile, lo allestiscono con thermos di bevande calde (the, latte e caffè) e merendine confezionate e iniziano la distribuzione.
Le persone che usufruiscono di questo servizio sono senza fissa dimora, molti dei quali trascorrono la notte nella stazione; sono sia italiani che stranieri, vecchi e giovani, qualche donna, anche se i più sono uomini. L’obiettivo del progetto è quello di fornire ai volontari strumenti nuovi e adeguati per il lavoro di preparazione e trasporto delle bevande, vale a dire: caffettiere professionali e thermos adatti a un facile trasporto ma anche alla quantità di bevande da distribuire per la colazione. Un miglior servizio nei confronti dei “poveri” vuol dire maggiore disponibilità di bevande calde da distribuire; temperatura delle bevande sempre adeguata fino al termine della distribuzione; possibilità di velocizzare i tempi di erogazione delle bevande grazie a thermos più performanti e/o dotati di rubinetti per la dispensazione. Le caffettiere professionali ridurranno i tempi di preparazione e il trasporto sarà agevolato dai nuovi thermos dotati di manico e uniformi nella tipologia. La Fondazione Johnson & Johnson ha consentito l’ammodernamento dei materiali necessari allo svolgimento di questa attività.
L'Associazione
La Società di San Vincenzo de Paoli è una associazione cattolica ma laica, che opera generalmente nelle parrocchie e che ha come scopo principale quello di aiutare le persone più sfortunate: i poveri, gli ammalati, gli stranieri, gli ex carcerati, gli anziani soli, sia dal punto di vista materiale-finanziario che da quello morale-culturale. Non si occupa quindi solo di pagare le bollette e fornire pacchi di alimentari, ma cerca di capire le cause delle povertà e di combatterle. In molte città inoltre gestisce mense, case di accoglienza e dormitori. Ha infine settori speciali che si occupano di carcerati e di gemellaggi con i paesi in via di sviluppo.
In Italia conta circa 13.000 soci ed è presente in tutte le regioni. E’ presente inoltre in quasi tutti i paesi del mondo.
Società San Vincenzo de’ Paoli
Via Fieschi, 20 – 16121 Genova (GE)
Contatti
Tel: +39 010 5707066
Casa AMICA Onlus - 2007
CasAmica - Insieme si sta meglio!
Una casa per i bambini con gravi malattie e le loro famiglie.
Luogo
Roma
Anno
2017
Associazione
CasAmica
Il Progetto
CasAmica offre a Milano, Roma e Lecco ospitalità a malati lontani da casa, e lo fa gestendo sei case di accoglienza, che ospitano ogni anno quasi 7.000 persone.
Grazie all’impegno quotidiano degli oltre 90 volontari e all’attivazione dei servizi di umanizzazione dedicati agli ospiti, CasAmica offre un’accoglienza che è un vero e proprio accompagnamento nel difficile momento della malattia. Questo modello si è dimostrato molto valido ed è considerato parte della terapia stessa dagli ospedali con cui CasAmica collabora. Permettere alla persona di curarsi vivendo in un ambiente sereno e familiare favorisce infatti la tranquillità e la ripresa, riducendo i tempi stessi di cura.
La richiesta di accoglienza è però sempre superiore alla capienza degli spazi e, per questo motivo, l’Associazione ha voluto ampliare gli spazi della Casa di Roma, che sorge nel quartiere di Trigoria. La casa ha già accolto i primi ospiti ed è stata inaugurata il 27 aprile 2017, ma necessitava ancora di alcuni interventi. Essa infatti può garantire 50 posti letto, ma altri 4 posti letto (circa 80 persone all’anno) sono stati ricavati da una struttura più piccola adiacente alla principale. Questo spazio è stato pensato per i malati più gravi e per bambini e ragazzi fino ai 18 anni.
La Fondazione Johnson & Johnson ha contribuito alla realizzazione di questi ambienti, che includono uno spazio multifunzionale, una veranda e due stanze per malati gravi o con particolare bisogno di privacy, spazio dunque adatto alle necessità degli ospiti, sia rispetto ai bisogni sanitari sia delle differenti fasce d’età e delle relative esigenze.
L'Associazione
L’Associazione CasAmica Onlus da 30 anni si occupa di offrire accoglienza ai malati lontani da casa e ai loro familiari, costretti a recarsi a Milano per curarsi negli Istituti d’eccellenza e provenienti da tutta Italia. Nei primi anni di vita l’azione di CasAmica si è indirizzata nell’intermediazione tra locatori e affittuari, nell’acquisto di nuove case, nel recupero di vecchi immobili, di proprietà pubblica o privata, da destinare con canoni moderati o con formule di affitto-riscatto alle persone che, per motivi economici, familiari, psicofisici, si trovano in situazione di disagio.
Nel 1986 ha invece aperto la prima Casa Accoglienza a Milano, seguita poi da altre tre strutture, mentre nel 2015 ha deciso di intraprendere una nuova sfida e di aprire due nuove case di accoglienza, una a Lecco ed una a Roma. Nel mese di settembre 2016 le due nuove case hanno aperto le porte ai primi ospiti, per lo più pazienti dei grandi ospedali dove molte persone sono costrette a ricoverarsi per malattie gravi, lontani dalla propria casa. Nelle sei case esistenti, dotate complessivamente di 200 posti letto, vengono accolte circa 6.900 persone l’anno, per un totale circa di 70.000 pernottamenti offerti. Lo stile di vita nelle Case è quello comunitario, della grande famiglia, dove attraverso la condivisione della quotidianità e degli spazi comuni, si trovano coraggio e forza per vivere insieme l’esperienza della malattia, nell’accoglienza e ascolto reciproci che si trasformano in concreta solidarietà. Grande e costante è l’impegno degli operatori e dei volontari appositamente formati – più di 120 attivi al momento – nel prendersi cura degli ospiti durante la loro permanenza nella casa nonchè all’interno delle strutture ospedaliere.
Agevolando
Agevolando - Casa dolce casa - Lido Adriano
Un aiuto nel percorso di autonomia di giovani in uscita da comunità di recupero.
Luogo
Ravenna
Anno
2017
Associazione
Agevolando
Il Progetto
Agevolando nasce nel 2010 a Bologna e si diffonde rapidamente in tutto il territorio dell’Emilia Romagna, ma è presente anche in Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino, Puglia, Campania e Sardegna. Opera nell’ambito del disagio sociale e della promozione del benessere e della partecipazione, accogliendo minorenni e neo-maggiorenni in uscita da comunità di recupero, dove erano accolti o perché allontanati dalla famiglia per un provvedimento del Tribunale per i minorenni o in qualità di minori stranieri non accompagnati, coinvolgendoli in attività di formazione e avviamento al lavoro.
Attraverso il progetto di autonomia abitativa “Casa dolce Casa”, Agevolando offre la possibilità ai giovani-adulti coinvolti di fare un ulteriore passo in avanti verso la propria personale emancipazione, con l’obiettivo di raggiungere non solo l’autonomia personale, ma anche un certo grado di indipendenza. Per facilitare questo processo, l’Associazione gestisce appartamenti in comodato d’uso gratuito (offerti da privati o dai Comuni) in cui i ragazzi accolti possono gradualmente organizzare il proprio futuro con una permanenza della durata di alcuni mesi, fino ad un massimo di 2 anni, per poi fare spazio ad altri ragazzi.
Il Comune di Ravenna, a partire da Settembre 2016, ha concesso in comodato d’uso tre appartamenti a Lido Adriano: la Fondazione Johnson & Johnson ha offerto un contributo per apportare delle migliorie agli spazi comuni in grado di ospitare nuovi ragazzi neo-maggiorenni nel loro percorso di autonomia.
L'Associazione
Agevolando è un’associazione di volontariato che nasce dall’iniziativa di alcuni giovani che hanno trascorso parte della loro infanzia e della loro adolescenza “fuori famiglia”. Opera nell’ambito del disagio sociale, della promozione del benessere e della partecipazione di minorenni e di neo maggiorenni che vivono fuori dalla famiglia d’origine. Si tratta sia di adolescenti e giovani che vengono allontanati dalla famiglia d’origine per un provvedimento del Tribunale per i minorenni, sia di ragazzi stranieri giunti soli nel nostro paese, senza un adulto che si prenda cura di loro (MSNA, minori stranieri non accompagnati). Obiettivo dell’associazione è quello di limitare i danni che possono derivare dall’assenza di supporto sociale per tutti i ragazzi/e che, una volta divenuti maggiorenni, si trovano a dover fare i conti con la conclusione del loro percorso residenziale in comunità e/o in affido familiare, privi o carenti di risorse personali e sociali necessarie per raggiungere un sufficiente grado di autonomia dal punto di vista abitativo, lavorativo e relazionale.
Agevolando
Via Corsica, 10 – 40135 Bologna (BO)
Opera Don Bosco di Napoli
Opera Don Bosco di Napoli - Scuola Valdocco
Formazione professionale per minori in stato di dispersione scolastica.
Luogo
Napoli
Anno
2017
Associazione
Opera Don Bosco di Napoli
Il Progetto
Il territorio su cui opera da oltre 80 anni il Centro Don Bosco è quello della Doganella (Napoli), al crocevia dei quartieri Stella-San Carlo Arena, San Lorenzo-Vicaria, Poggioreale.
Si inserisce in questo contesto l’Istituto E. Menichini che attraverso il progetto sperimentale, concordato con il MIUR, “Scuola Valdocco” ha previsto l’istituzione di una scuola gratuita in grado di accogliere minori in stato di dispersione scolastica, segnalati dai servizi sociali o dal Tribunale. Ad oggi, la scuola accoglie 48 minori tra gli 11 e i 15 anni, divisi in 3 classi, per cui è stato costruito un percorso educativo individualizzato.
Il metodo sperimentale utilizzato è basato sullo sviluppo delle capacità dei ragazzi, non solo dell’aspetto nozionistico, lontano dalla vita quotidiana: attività didattiche, laboratori e formazione professionale sono alla base del percorso di recupero dei giovani. La struttura ha bisogno di alcuni interventi di adeguamento e la Fondazione Johnson & Johnson è intervenuta in questo senso. L’adeguamento degli ambienti permetterà anche di potenziare i corsi di formazione professionale. Infatti il progetto Valdocco guarda al futuro dei ragazzi anche attraverso la formazione professionale: la scuola, grazie alla collaborazione con il CNOS-FAP di Napoli, si propone di sviluppare una politica della formazione, attivando percorsi di formazione professionale capaci di guardare alle offerte provenienti dal mercato del lavoro.
La scuola quindi permette di acquisire il diploma di terza media in prospettiva del conseguimento di una “Qualifica professionale di base”.
L'Associazione
L’Opera don Bosco di Napoli ha da sempre operato a favore dei minori. In più di 80 anni ha accolto migliaia di giovani in difficoltà, avviando processi integrati, che intervengono e coinvolgono dove possibile tutto il contesto di riferimento del beneficiario, dalla famiglia alle istituzioni pubbliche. L’Istituto Menichini, che è la figura istituzionale dell’Opera, non vuole fornire risposte standard, ma partire dal bisogno di ciascun beneficiario attraverso approcci personalizzati.
I risultati conseguiti nel campo dell’educazione hanno permesso all’Istituto Salesiano E. Menichini/Don Bosco di Napoli di partecipare alla progettazione sociale degli Enti pubblici con cui collabora, di cui è interlocutore riconosciuto e accreditato, e presso i quali si fa portavoce delle istanze e dei bisogni dei minori e delle loro famiglie.
Opera Don Bosco di Napoli
Via Don Giovanni Bosco, 8 – 80141 Napoli (NA), Italia
Contatti
Tel: +39 081 7511340
Susan G. Komen Italia Onlus - 2017
Susan G. Komen Italia Onlus - Villaggi della Salute 2017
I “Villaggi della Salute, Sport, Benessere e Solidarietà” allestiti nelle città che ospitano la Race for the Cure.
Luogo
Roma, Bari, Bologna e Brescia
Anno
2017
Associazione
Susan G. Komen Italia Onlus
Il Progetto
I “Villaggi della Salute, Sport, Benessere e Solidarietà” vengono allestiti nelle città che ospitano la Race for the Cure (Roma, Bari, Bologna e Brescia) promossa dalla Susan G. Komen Italia Onlus.
L’obiettivo è quello di mettere in atto un approccio multidisciplinare alla promozione della salute, attraverso l’attuazione di una serie di iniziative di educazione e diagnosi precoce.
Nei Villaggi della Salute, infatti, prendono piede laboratori teorici e pratici sui corretti stili di vita, screening medici gratuiti su diverse patologie al femminile, lezioni di sport e benessere e laboratori su una corretta alimentazione. I risultati della ricerca oncologica, in tutto il mondo, confermano un dato importante: la prevenzione è il mezzo più efficace contro il tumore.
I Villaggi della Salute sono organizzati con la collaborazione di operatori sanitari, associazioni di volontariato e istituzioni sanitarie, che facilitano l’erogazione di servizi sul territorio e danno vita ad un modello di risposta alla necessità crescente di sensibilizzazione sulla prevenzione, diagnosi e miglioramento della qualità delle cure nel settore dei tumori del seno.
Nel 2017, in totale, i 4 Villaggi della Salute hanno erogato 4.126 prestazione sanitarie gratuite.
La Fondazione Johnson & Johnson, attraverso il sostegno offerto alla Susan G. Komen Italia Onlus, favorisce la realizzazione di questi importanti spazi dedicati alla prevenzione in ciascuna delle tappe cittadine della Race for the Cure.
L'Associazione
La Susan G. Komen Italia è un’organizzazione senza scopo di lucro basata sul volontariato, che opera dal 2000 nella lotta ai tumori del seno. È il primo affiliato europeo della “Susan G. Komen for the Cure” di Dallas, la più grande istituzione internazionale impegnata da oltre 25 anni in questo campo. Promozione della prevenzione, supporto alle donne che si confrontano con la malattia, miglioramento della qualità delle cure e potenziamento delle strutture cliniche sono la Mission dell’Associazione. Le risorse economiche provenienti da donazioni di privati, aziende ed istituzioni hanno permesso all’organizzazione di investire 13 milioni di euro nella realizzazione di oltre 700 nuovi progetti, propri e di altre associazioni, in tutta Italia.
Oggi la Susan G. Komen Italia è presente in 4 regioni italiane (Lazio, Puglia, Emilia Romagna e Lombardia) ed opera in collaborazione con una vasta rete di associazioni “amiche” in oltre 100 città in tutta Italia. Una rete di 3000 volontari e numerosi testimonial supportano con impegno e passione la causa. L’attività della Komen è rivolta ad un problema di grande rilevanza sociale, che direttamente o indirettamente entra in tutte le case. I tumori del seno rappresentano infatti le neoplasie maligne più frequenti fra le donne di tutte le età e la principale causa di morte nella popolazione femminile oltre i 35 anni. Anche gli uomini, seppure occasionalmente, possono sviluppare questa malattia (1 caso ogni 100 tumori del seno). Ogni anno in Italia si registrano oltre 47.000 nuovi casi, una nuova diagnosi ogni 15 minuti. Una donna su nove sviluppa un tumore del seno nel corso della vita, con gravi ricadute sulle famiglie e sul mondo del lavoro. Sebbene le possibilità di guarigione siano piuttosto alte, quasi 12.000 donne ogni anno perdono la loro battaglia.
Susan G. Komen Italia Onlus
Via Venanzio Fortunato, 55 – 00136 Roma (RM)
Contatti
Tel: +39 06 3050988

















